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Art. 1155 codice civile: Acquisto di buona fede e precedente alienazione ad altri

Se taluno con successivi contratti aliena a più persone un bene mobile, quella tra esse che ne ha acquistato in buona fede il possesso è preferita alle altre, anche se il suo titolo è di data posteriore.


Commento

Contratto: [v. Libro IV, Titolo II]; Bene mobile: [v. 812]; Buona fede : [v. 1147]; Titolo: [v. 1143].

 

Alienare: trasferire il proprio diritto sul bene.

 

La particolarità della presente disposizione è che il trasferimento della cosa è operato dal proprietario, il quale aliena successivamente il medesimo bene mobile a più soggetti diversi; il conflitto fra costoro è risolto in favore di colui che acquista il possesso di buona fede della cosa al quale, dunque, spetta la proprietà [v. 832] della stessa.


Giurisprudenza annotata

Leasing

Qualora una società di "leasing" acquisti dall'imprenditore poi fallito, contestualmente cedendogliele in locazione finanziaria (lease back), alcune macchine, successivamente però all'acquisto e alla collegata concessione di ritorno delle medesime da parte di una diversa società di "leasing", pur sussistendo la buona fede di cui all'art. 1155 c.c., non si può perfezionare l'acquisto del bene mobile "a non domino" poiché non si realizza l'altro requisito necessario per il passaggio di proprietà, costituito dall'effettivo impossessamento del bene stesso, dovendo l'alienante dismettere anche il "corpus possessionis" oltre e congiuntamente all' "animus possidenti".

Tribunale Pavia  08 novembre 1988

 

Nel caso di contratto di "lease back" il compratore concedente acquista il possesso solo "animo" e non anche materiale della cosa. Ne consegue che, nell'ipotesi di successive alienazioni a più concedenti, il conflitto fra loro insorgente non è risolvibile ai termini dell'art. 1155 c.c. che presuppone un concreto e reale rapporto con la cosa.

Tribunale Pavia  08 novembre 1988

 

Nel conflitto tra più aventi diritto agli stessi beni mobili, oggetto di successive alienazioni in garanzia ad opera di un unico dante causa mediante "lease back", prevale quello che abbia acquistato precedentemente "a domino", qualora nessuno degli acquirenti abbia conseguito il possesso "corpore et animo".

Tribunale Pavia  08 novembre 1988

 

 

Diritti d'autore

La buona fede rilevante ex art. 1153 e 1155 c.c. per l'acquisto di un diritto patrimoniale d'autore si fonda sull'errore di fatto e di diritto idoneo a suscitare nel possessore la convinzione di potere esercitare il diritto in questione senza che altri possa rivendicare identico diritto.

Pretura Milano  12 aprile 1986

 

Il conflitto fra i due diversi cessionari dei diritti di utilizzazione economica di opera cinematografica va risolto secondo il criterio di cui all'art. 1155 c.c., attribuendone la titolarietà a colui che, in buona fede, ma ha acquistato il possesso e non già in base all'art. 1380 c.c. che concerne la diversa ipotesi di conflitto per successive cessioni dello stesso diritto personale di godimento.

Tribunale Roma  20 febbraio 1979

 

 

Trascrizione

Ai sensi dell'art. 231 n. 4 disp. att. e trans. c.c. e dell'art. 20 lett. G dell'allegato al r.d. 28 marzo 1929 n. 499 nonché ai sensi dell'art. 111 c.p.c., nel cui ultimo comma il richiamo alla trascrizione comprende anche l'istituto nell'iscrizione nei libri fondiari - nel caso in cui lo stesso immobile, soggetto al regime della pubblicità tavolare, sia stato dal proprietario successivamente alienato a due persone, alla prima con scrittura privata non autenticata e alla seconda con scrittura privata autenticata, l'annotazione della domanda giudiziale proposta dal primo contraente per il riconoscimento del suo diritto sul bene prevale sulla iscrizione tavolare posteriormente eseguita dall'altro contraente in base alla scrittura privata autenticata, ancorché questa abbia data anteriore a quella dell'annotazione della domanda, e il secondo contraente resta soggetto, come successore a titolo particolare in pendenza della lite, all'efficacia della sentenza resa sulla domanda anteriormente annotata dal primo contraente, salvo che la inviolabilità del trasferimento a favore di costui sia stata contrattualmente prevista per una data posteriore a quella della iscrizione tavolare eseguita in forza della scrittura privata autenticata.

Cassazione civile sez. II  16 aprile 1981 n. 2308

 



 
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