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Art. 1156 codice civile: Universalità di mobili e mobili iscritti in pubblici registri

Le disposizioni degli articoli precedenti non si applicano alle universalità di mobili e ai beni mobili iscritti in pubblici registri.


Commento

Universalità di mobili: [v. 816].

 

Bene mobile iscritto in pubblici registri: bene mobile [v. 812] iscritto in appositi registri [v. 815] all’interno dei quali vengono annotate le principali vicende ad esso relative.

 

La regola possesso vale titolo [v. 1153] non si applica ai beni indicati dalla norma. L’acquisto a titolo originario (cioè indipendentemente dal diritto del precedente titolare) di tali beni è consentito attraverso l’istituto dell’usucapione [v. Libro III, Titolo VIII, Capo II, Sez. III].

 

 


Giurisprudenza annotata

Vendita

In caso di acquisto del veicolo a non domino, escludendo l’art. 1156 c.c. l’applicazione delle disposizioni sull’acquisto in buona fede per mobili iscritti in pubblici registri, l’acquisto di tale bene si opera, sebbene l’acquirente sia in buona fede, solo con l’usucapione, restando la buona fede rilevante soltanto ai fini del computo del termine per l’usucapione stessa.

Tribunale Foggia sez. I  13 marzo 2014

 

 

Trascrizione

In caso di acquisto del veicolo a non domino, escludendo l’art. 1156 c.c. l’applicazione delle disposizioni sull’acquisto in buona fede per mobili iscritti in pubblici registri, l’acquisto di tale bene si opera, sebbene l’acquirente sia in buona fede, solo con l’usucapione, restando la buona fede rilevante soltanto ai fini del computo del termine per l’usucapione stessa.

Tribunale Nola sez. II  11 gennaio 2012

 

 

Possesso.

Un bene mobile (ivi compresa un'autovettura) che, pure dovendo essere iscritto nei pubblici registri, non sia stato ancora iscritto ai sensi dell'art. 815 c.c., può essere oggetto di acquisto da parte del possessore di buona fede secondo le modalità di cui all'art. 1153 c.c., senza che la mancanza dei documenti necessari alla sua utilizzazione possa influire sulla buona fede dell'acquirente. Se, invece, il bene è iscritto nei pubblici registri, l'acquirente del bene da chi non è proprietario non ne acquista la proprietà mediante il possesso di buona fede, ancorché abbia trascritto il suo acquisto nel pubblico registro automobilistico, atteso che, escludendo l'art. 1156 c.c. l'applicazione delle disposizioni sull'acquisto in buona fede del possesso per i beni mobili iscritti in pubblici registri, l'acquisto di un tale bene si opera solo con l'usucapione ordinaria o abbreviata, restando la buona fede rilevante, unicamente, ai lini del termine dell'usucapione stessa.

Cassazione civile sez. II  27 ottobre 2011 n. 22418  

 

In ipotesi di acquisto a non domino di una autovettura che non sia stata ancora registrata trova applicazione il principio di cui all’art. 1153 c.c. sicchè deve valutarsi se ricorrano gli estremi della buona fede per ritenere comunque perfezionato l’acquisto del mezzo in favore dell’acquirente: tale perfezionamento andrà, tuttavia, escluso qualora siano ravvisabili, ex art. 1147 c.c., profili di colpa grave a suo carico (fattispecie relativa all’acquisto di una autovettura di rilevante valore economico in cui è stata affermata la colpa grave dell’acquirente per non essersi curato di verificare i titoli di acquisto del cedente e di richiedere l’originale del certificato di conformità).

Tribunale Arezzo  08 febbraio 2006

 

 

Azienda

Qualora l'acquirente di un'azienda con patto di riservato dominio ne effettui a sua volta la vendita, tale vendita non è nulla ma integra una ipotesi di acquisto a non domino per la quale non può trovare applicazione il principio dell'acquisto immediato in virtù del possesso, ai sensi dell'art. 1153 c.c., stante l'esplicita esclusione sancita dall'art. 1156 c.c., giacché il complesso di beni costituito in azienda costituisce una tipica universalità di beni ai sensi dell'art. 816 c.c.; pertanto essa deve qualificarsi come vendita di cosa altrui, ai sensi dell'art. 1478 c.c., con conseguente obbligo del venditore di procurare l'acquisto al compratore, il quale, in mancanza, ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto. (Cassa App. Venezia 28 aprile 2003).

Cassazione civile sez. II  26 settembre 2007 n. 20191  

 

Qualora l'acquirente di un'azienda con patto di riservato dominio ne effettui a sua volta la vendita, tale vendita non è nulla ma integra una ipotesi di acquisto "a non domino" (e pertanto deve qualificarsi come vendita di cosa altrui) anche se l'acquirente non sia stato a conoscenza dell'esistenza del patto di riservato dominio, giacché il complesso di beni costituito in azienda costituisce una tipica universalità di beni ai sensi dell'art. 816 c.c., per la quale non può trovare applicazione il principio dell'acquisto immediato in virtù del possesso, ai sensi dell'art. 1153 c.c., in virtù dell'esplicita esclusione sancita dall'art. 1156 c.c..

Cassazione civile sez. II  26 settembre 2007 n. 20191  

 

Autoveicoli

La mancata trascrizione al Pra dell'atto d'acquisto non influisce sulla legittimità dello stesso atteso che, come è noto, la trascrizione degli atti di cessione dei beni mobili registrati ha soltanto funzione di pubblicità dichiarativa e non incide alla formazione del contratto, ed è altrettanto vero che si tratta pur sempre di acquisto a non domino. Pertanto, escludendo l'art. 1156 c.c. l'applicazione delle disposizioni sull'acquisto in buona fede per mobili iscritti in pubblici registri, l'acquisto di tale bene si opera, sebbene l'acquirente sia in buona fede, solo con l'usucapione, restando la buona fede rilevante soltanto ai fini del computo del termine per l'usucapione stessa.

Tribunale Modena  15 marzo 2007 n. 533  

 

 

Mediazione

In tema di responsabilità del mediatore, non rientra nella comune ordinaria diligenza, alla quale il mediatore deve conformarsi nell'adempimento della prestazione ai sensi dell'art. 1176 c.c., lo svolgimento, in difetto di particolare incarico, di specifiche indagini di tipo tecnico giuridico, dovendosi ritenere pertanto che in caso di intermediazione in compravendita immobiliare, non può considerarsi compreso nella prestazione professionale del mediatore l'obbligo di accertare, previo esame dei registri immobiliari, la libertà dell'immobile oggetto della trattativa da trascrizioni ed iscrizioni pregiudizievoli.

Cassazione civile sez. III  04 luglio 2006 n. 15274  

 



 
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