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Art. 1162 codice civile: Usucapione di beni mobili iscritti in pubblici registri

Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario un bene mobile iscritto in pubblici registri, in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia stato debitamente trascritto, ne compie in suo favore l’usucapione col decorso di tre anni dalla data della trascrizione (1).

Se non concorrono le condizioni previste dal comma precedente, l’usucapione si compie col decorso di dieci anni (2).

Le stesse disposizioni si applicano nel caso di acquisto degli altri diritti reali di godimento.


Commento

Buona fede: [v. 1147]; Bene mobile iscritto in pubblici registri: [v. 1156]; Titolo: [v. 1143]; Proprietà: [v. 832]; Trascrizione: [v. Libro VI, Titolo I]; Diritto reale di godimento: [v. Libro III, Titolo II].

 

(1) Il comma 1 del presente articolo regola l’usucapione speciale [v. 1159] di beni mobili iscritti in pubblici registri.

 

(2) Il comma 2 regola l’usucapione ordinaria [v. 1158] di beni mobili iscritti in pubblici registri.

 

I beni mobili registrati sono sottratti alla disciplina contenuta nell’art. 1153 [v. 1156]. Dunque la presenza di un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà del bene, non comporta il trasferimento immediato della proprietà di beni mobili registrati, quando questi provengano da un soggetto che non ne è il proprietario.

 


Giurisprudenza annotata

Azienda

In tema di azienda, deve essere rimessa al Primo Presidente, per l'assegnazione alle sezioni unite della Corte, la seguente questione di massima di particolare importanza: "se l'azienda sia usucapibile come bene unitario, distinto dai singoli beni che la compongono". (Rimessione degli atti al Primo Presidente).

Cassazione civile sez. II  16 maggio 2013 n. 11902

 

 

Usucapione

La domanda di usucapione va respinta in assenza di riscontri istruttori non essendo sufficienti le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà ai fini del soddisfacimento dell'onere di cui all'art. 2697 c.c..

Tribunale Savona  28 marzo 2013

 

In materia di usucapione, il requisito soggettivo del possesso, ai fini dell'usucapione, deve ritenersi essere il solo "animus sibi habendi", non essendo richiesto il preciso intento del possessore di pervenire all'acquisto per usucapione del bene.

Tribunale Rovigo  26 gennaio 2010 n. 49  

 

 

Autoveicoli

La mancata trascrizione al Pra dell'atto d'acquisto non influisce sulla legittimità dello stesso atteso che, come è noto, la trascrizione degli atti di cessione dei beni mobili registrati ha soltanto funzione di pubblicità dichiarativa e non incide alla formazione del contratto, ed è altrettanto vero che si tratta pur sempre di acquisto a non domino. Pertanto, escludendo l'art. 1156 c.c. l'applicazione delle disposizioni sull'acquisto in buona fede per mobili iscritti in pubblici registri, l'acquisto di tale bene si opera, sebbene l'acquirente sia in buona fede, solo con l'usucapione, restando la buona fede rilevante soltanto ai fini del computo del termine per l'usucapione stessa.

Tribunale Modena  15 marzo 2007 n. 533

 

La trascrizione dell'atto di vendita di un autoveicolo nel P.R.A. non ha valore costitutivo bensì dichiarativo; pertanto, in caso di successivi passaggi di proprietà (c.d. vendite a catena) tale onere pubblicitario può essere eseguito anche solo a nome dell'ultimo acquirente, con la conseguenza che la prova delle vendite intermedie può essere data anche a mezzo di testimoni e, allorché si tratti di acquisto da chi non sia proprietario dell'autoveicolo, la sussistenza del dominio sulla "res" può essere dimostrata risalendo, anche attraverso i propri "danti causa", fino ad un acquisto a titolo originario, o provando l'usucapione ex art. 1162 c.c.

Tribunale Milano  17 aprile 1990

 

 

Possesso

Qualora il veicolo rispetto al quale viene domandato l’accertamento della proprietà non risulti iscritto al PRA, non si applica la disciplina dell’art. 1156 c.c. e quella, in tema di usucapione di cui all’art. 1162 c.c., essendo regolato l’acquisto dall’art. 1153 c.c. riguardante, in generale, i beni mobili.

Tribunale Nola  02 aprile 2007

 

 



 
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