codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 1170 codice civile: Azione di manutenzione

Chi è stato molestato (1) nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un’universalità di mobili può, entro l’anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo.

L’azione è data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l’azione può nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinità è cessata.

Anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal comma precedente.


Commento

Bene immobile: [v. 812]; Diritto reale: [v. Libro III, Titolo II]; Universalità di mobili: [v. 816]; Possesso: [v. Libro III, Titolo VIII].

Manutenzione (azione di): azione diretta a tutelare i possessori contro le molestie altrui.

Molestia: è (—) di fatto quella che comporta un’ingerenza materiale nella sfera possessoria altrui; è (—) di diritto quella, invece, che consiste in una dichiarazione di volontà contenuta in un atto giudiziale o stragiudiziale rivolto a contestare l’altrui possesso [v. 758, 949].

 

(1) La molestia arrecata al possesso altrui deve essere di apprezzabile intensità, e deve essere accompagnata da un animus turbandi, cioè dall’intenzione di arrecare disturbo al possessore; il consenso espresso o tacito del possessore all’altrui attività esclude che possa parlarsi di molestia.

 

A differenza dell’azione di spoglio, l’azione di manutenzione ha funzione conservativa rispetto alla situazione possessoria, nonché funzione preventiva, nei confronti di eventuali ed ulteriori molestie. Inoltre, essa può essere esercitata dal solo possessore e non anche da parte del detentore. Tale azione è esercitabile anche in presenza di un mero pericolo che sia tale da rendere prevedibile una futura molestia. L’azione di manutenzione è esperibile solamente a tutela del possesso di beni immobili o di universalità di mobili, al fine di evitare che il suo esercizio si traduca in un ostacolo alla circolazione delle merci.

 


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

In tema di azioni possessorie ex art. 1168, 1169 e 1170 c.c., nell'ipotesi in cui la turbativa (o lo spoglio) sia riferibile a più atti successivi, il termine decorre dal primo di essi, quando lo stesso presenti, da solo, l'idoneità necessaria a concretare la turbativa e gli atti successivi siano ad esso collegati o connessi in modo tale da costituire prosecuzione e progressione della medesima attività (cfr. "ex multis", Cass. 4 agosto 1990 n. 7865).

Tribunale Catanzaro sez. II  23 novembre 2014

 

 

Possesso.

Il soggetto leso che invochi la tutela possessoria, ove intenda ottenere la condanna dell'autore dello spoglio o della turbativa anche al risarcimento dei danni, deve necessariamente richiedere al giudice, nel termine previsto dall'art. 703, quarto comma, cod. proc. civ., la fissazione dell'udienza per la prosecuzione del giudizio di merito, ovvero proporre un autonomo giudizio, in quanto le questioni inerenti le pretese risarcitorie possono essere esaminate solo nel giudizio di cognizione piena. Ne consegue che, qualora il giudice adito con azione possessoria, esaurita la fase a cognizione sommaria, non si limiti a pronunciare sulla domanda di reintegrazione o di manutenzione, ma, travalicando i limiti del contenuto del provvedimento interdittale, decida altresì sulla domanda accessoria di risarcimento danni, il provvedimento adottato, anche se emesso nella forma dell'ordinanza, va qualificato come sentenza e, come tale, è impugnabile con appello. Cassa con rinvio, App. Napoli, 16/03/2011

Cassazione civile sez. II  30 settembre 2014 n. 20635

 

La lesione possessoria consistente nel rifiuto della restituzione di un fondo opposto dal detentore qualificato al possessore mediato, accompagnato dall’opposizione fatta contro quest’ultimo e perciò dalla manifestazione dell’avvenuta interversione, configura uno spoglio semplice, riconducibile alla previsione di cui all’art. 1170, comma 3, c.c., il quale disciplina la cosiddetta azione di manutenzione recuperatoria, idoneamente esperibile in presenza delle condizioni soggettive e temporali contemplate dal comma precedente.

Tribunale Padova sez. II  28 agosto 2014

 

L'inosservanza delle distanze legali per l'apertura delle vedute concretizza una molestia di diritto legittimante il possessore del fondo finitimo a esercitare l'azione di manutenzione intesa a tutelare in via provvisoria e immediata l'integrità del fondo medesimo con il ripristino dello stato dei luoghi.

 Cassazione civile sez. II  20 giugno 2014 n. 14118  

 

Il procedimento possessorio anche dopo la novella di cui alla l. n. 353 del 1990 resta caratterizzato da una duplice fase, la prima, di natura sommaria, limitata all'emanazione dei provvedimenti immediati, la seconda, a cognizione piena, avente a oggetto il merito della pretesa possessoria, e da concludersi con sentenza soggetta alle impugnazioni ordinarie. Peraltro, nel caso in cui il giudice adito concluda il procedimento possessorio con ordinanza - provvedendo anche al relativo regolamento delle spese processuali - senza procedere alla fissazione dell'udienza di prosecuzione del giudizio di merito, il provvedimento ha natura sostanziale di sentenza ed è impugnabile con l'appello.

Cassazione civile sez. II  03 giugno 2014 n. 12416  

 

Mentre integrano spoglio gli atti che privano il possessore o il detentore della disponibilità o del godimento dell'intera cosa o di parte di essa, sono da qualificarsi come molestia quei comportamenti che non incidono sulla consistenza materiale della cosa, ma impediscono l'esercizio del potere di fatto su di essa o lo rendono più difficoltoso (nella specie, la Corte ha ritenuto che l'installazione di un cancello sul fondo gravato da una servitù di passaggio non costituisce spoglio di questo diritto se, salvo un trascurabile disagio, non impedisce l'ingresso e il transito del proprietario del fondo dominante, ovvero non diminuisce apprezzabilmente l'utilitas della servitù, perché rientra nelle facoltà del proprietario del fondo servente quella di chiuderlo).

Cassazione civile sez. II  30 maggio 2014 n. 12258  

 

L'azione di manutenzione è diretta a tutelare il potere di fatto esercitato su una cosa, e non la titolarità del corrispondente diritto reale (che invece rileva nel giudizio petitorio), sicché, al fine dell'accoglimento di tale azione, è necessario accertare se le turbative denunciate attentino all'integrità del possesso, determinando un apprezzabile modificazione o limitazione del suo precedente esercizio.

Cassazione civile sez. II  15 aprile 2014 n. 8731  

 

Ai fini della configurabilità della molestia possesso ria che, al pari dello spoglio, rappresenta un illecito lesivo del diritto del possessore alla conservazione della disponibilità della res, deve essere fornita, da parte di chi propone la domanda di manutenzione, non solo la prova dell'atto materiale, ma anche del dolo o della colpa. Viceversa, l'accertamento della sussistenza dell'elemento soggettivo costituisce un apprezzamento di fatto riservato al giudice del merito, insindacabile in sede di legittimità, se sorretto da motivazione logica e sufficiente. (Stante i predetti principi, nella fattispecie, l'appello principale è stato rigettato, giacché non vi era la prova della servitù oggetto di causa né del possesso annuale della stessa).

Corte appello Taranto  04 marzo 2014 n. 114  

 

Nell'ipotesi di spoglio o turbativa del possesso compiuti con più atti, l'anno utile per l'esperimento delle azioni possessorie decorre dal primo atto, senza che si possa, dunque, tenere conto di quelli successivi, anche se risultano obiettivamente collegati l'uno all'altro, sì da profilarsi come la progressiva estrinsecazione di un medesimo disegno e come manifestazioni di una stessa e unica situazione lesiva dell'altrui possesso. Qualora, viceversa, si pongano in essere atti distinti e autonomi, ovvero tali che ciascuno di essi, per la sua materialità e la sua portata, sia stato realizzato indipendentemente dagli altri e senza che concorra una situazione all'uopo precostituita, sì da esaurire in se stesso e da concretare uno spoglio o una turbativa a se stante, la tutela possessoria può essere domandata in relazione a ogni singolo atto. Ne deriva che anche l'ultimo episodio può e deve essere assunto come momento iniziale del termine suddetto. (Stante quanto detto, nel caso di specie, si è evidenziato come fosse ravvisabile una fattispecie di spoglio a formazione progressiva, dovendo dunque far decorrere il dies a quo dal primo atto posto in essere dalla resistente con l'aratura del terreno, l'impedimento del passaggio con filo spinato, rovi e frasche, episodi collegati a quelli successivi di aratura e apposizione della sbarra, al fine di impedire il passaggio dei ricorrenti).

Corte appello Napoli sez. II  31 luglio 2013 n. 3130  

 

 

Proprietà

Legittimato all'azione di manutenzione ex art.1170 c.c. è il solo possessore e non anche il detentore e, la presunzione di possesso è ricollegata all'art.1141 c.c. ad un potere di fatto sulla cosa che si manifesta in attività corrispondenti all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale, secondo la definizione contenuta nell'art.1140 c.c. e di contro, che essa non opera in favore di chi si trovi con la cosa in una relazione materiale che si svolge in nome del possessore e per la sua volontà, sia che si tratti di detenzione qualificata, sia di mera disponibilità materiale del bene o detenzione semplice. Pertanto l'affittuario di un fondo quindi non è legittimato a proporre l'azione ex art.1170 c.c..

Tribunale Salerno sez. II  27 ottobre 2014 n. 5048  

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti