codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 1182 codice civile: Luogo dell’adempimento

Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato dalla convenzione (1) o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, si osservano le norme che seguono.

L’obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata deve essere adempiuta nel luogo in cui si trovava la cosa quando l’obbligazione è sorta.

L’obbligazione avente per oggetto una somma di danaro deve essere adempiuta al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza (2). Se tale domicilio è diverso da quello che il creditore aveva quando è sorta l’obbligazione e ciò rende più gravoso l’adempimento, il debitore, previa dichiarazione al creditore, ha diritto di eseguire il pagamento al proprio domicilio.

Negli altri casi l’obbligazione deve essere adempiuta al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza (3).


Commento

Usi: [v. d. gen. 8]: Obbligazione: [v. Libro IV, Titolo I]; Domicilio: [v. 43].

 

Natura della prestazione: qualità e caratteristiche della prestazione (es.: la costruzione di un edificio non può eseguirsi che in un luogo determinato).

 

Cosa certa e determinata: cosa certamente esistente e specificamente individuata.

 

Scadenza: termine allo scadere del quale la prestazione diviene esigibile, cioè può essere richiesta [v. 1184].

 

(1) Il patto può formarsi anche tacitamente attraverso il continuo comportamento adottato dall’una e accettato dall’altra parte.

 

(2) L’obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro si dice portable, poiché dev’essere portata (adempiuta) dal debitore al domicilio del creditore.

 

(3) La regola generale, quindi, è che l’obbligazione sia quérable (chiedibile), in quanto il creditore deve chiedere la prestazione al debitore, nel suo domicilio.

 

La norma determina il luogo dell’adempimento dell’obbligazione, rimettendo la scelta innanzitutto alla volontà delle parti, e ponendo una serie di criteri, ordinati gerarchicamente (cd. criteri legali di determinazione), qualora le parti non vi abbiano provveduto.


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

Il pagamento con un sistema diverso dalla moneta avente corso legale nello Stato o dall'assegno circolare, ma che assicuri al creditore la disponibilità della somma dovuta, può essere rifiutato dal creditore soltanto per un giustificato motivo, dovendosi altrimenti intendere il rifiuto come contrario al principio di correttezza e buona fede (confermata la decisione dei giudici del merito secondo cui il pagamento mediante assegno bancario, invece che in denaro contante, doveva ritenersi legittimo e tempestivo, provenendo peraltro da una società di assicurazione molto importante, mentre il trattenimento del titolo, da parte del privato, per lungo tempo e senza fornire spiegazioni costituiva una violazione del principio di buona fede, anche se l'assegno non era stato incassato).

Cassazione civile sez. III  17 dicembre 2014 n. 26543  

 

Il creditore può rifiutare il pagamento del prezzo mediante assegni bancari, solo per giustificato motivo; tale giustificazione può risiedere nell'incertezza circa la provenienza dei titoli e nella difficoltà di verificarne la copertura degli stessi.

Cassazione civile sez. II  30 settembre 2014 n. 20643  

 

 

Pubblica amministrazione

Con riguardo ai debiti pecuniari delle P.A., per i quali le norme sulla contabilità pubblica stabiliscono, in deroga al principio di cui all'art. 1182, comma 3, c.c., che i pagamenti si effettuano presso gli uffici di tesoreria dell'amministrazione debitrice, la natura quérable dell'obbligazione comporta che il ritardo nel pagamento non determina automaticamente gli effetti della mora ai sensi dell'art. 1219, comma 2, n. 3, c.c.. Occorre invece - affinché sorga la responsabilità da tardivo adempimento con conseguente obbligo di corresponsione degli interessi moratori e di risarcimento dell'eventuale maggior danno - la costituzione in mora mediante intimazione scritta di cui al comma 1 dello stesso art. 1219 c.c..

Cassazione civile sez. I  23 luglio 2014 n. 16728  

 

 

Competenza civile

Il compenso per prestazioni professionali, che non sia convenzionalmente stabilito, è un debito pecuniario illiquido, da determinare secondo la tariffa professionale; ne consegue che il foro facoltativo del luogo dove deve eseguirsi l'obbligazione (art. 20 c.p.c., seconda ipotesi) va individuato, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 1182 c.c., nel domicilio del debitore in quel medesimo tempo.

Cassazione civile sez. VI  10 luglio 2014 n. 15787  

 

La prestazione oggetto di un’obbligazione pecuniaria per un credito liquido ed esigibile va eseguita, ai sensi dell’art. 1182, comma 3 c.c., presso il domicilio del creditore, con conseguente radicamento della competenza del giudice di quel luogo ex art. 20 c.p.c. (“forum contractus” e “forum destinatae solutionis”).

Tribunale Roma sez. III  06 maggio 2014 n. 9824

 

Nell'ipotesi di richiesta di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, per la determinazione del foro competente deve farsi riferimento non già al luogo ove si è verificato l'inadempimento, ma a quello in cui avrebbe dovuto essere eseguita la prestazione rimasta inadempiuta o non esattamente adempiuta, della quale il risarcimento è sostitutivo, e ciò anche quando il convenuto contesti in radice l'esistenza della obbligazione stessa. Regola competenza

Cassazione civile sez. VI  21 marzo 2014 n. 6762  

 

 

Sanità

In assenza di specifiche norme statali o regionali sul punto, le obbligazioni assunte dalle Asl, aventi ad oggetto una somma di danaro, seguono la regola dell’art. 1182 comma 2 c.c. - secondo cui tale obbligazione va adempiuta al domicilio del creditore ma al tempo della scadenza -, in quanto non sono più applicabili le regole sul pagamento da effettuarsi presso gli uffici di tesoreria dell’ente locale per la duplice considerazione che esse risultano abrogate e che comunque concernono i soli enti locali, nel cui novero non rientrano poi le Asl che, a partire dalla riforma del S.s.n. ex d.lg. 30 dicembre 1992 n. 502, hanno assunto un’autonoma personalità giuridica e hanno perso la natura di organo dei comuni che “ab origine” la l. 23 dicembre 1978 n. 833 aveva riservato alle Usl.

Tribunale Salerno  08 maggio 2014 n. 2316  

 

 

Giustizia amministrativa

Costituisce obbligazione pecuniaria soltanto il debito che sia sorto originariamente come tale, avente ad oggetto, cioè, fin dalla sua costituzione, la prestazione di una determinata somma di danaro, ed il cui ammontare sia, quindi, già fissato al momento in cui l'obbligazione sia venuta in essere. Ne deriva che costituisce obbligazione pecuniaria, da adempiere, ai sensi dell'art. 1182 cc, comma 3, al domicilio del creditore al tempo della scadenza, l'obbligazione derivante da titolo negoziale o giudiziale in cui questo ne abbia stabilito la misura e la scadenza, mentre qualora tale determinazione non sia stata eseguita ab origine dal titolo, l'obbligazione deve essere adempiuta, salvo diversa pattuizione, al domicilio del debitore ai sensi dell'ultimo comma della norma sopra indicata, non trattandosi di credito liquido ed esigibile. Invero, il fondamento della norma (art. 1182 cc, comma 3) che fissa al domicilio del creditore l'adempimento delle obbligazioni che hanno per oggetto somme liquide ed esigibili sta nel fatto che il debitore è in grado di sapere con certezza, fin dal momento in cui l'obbligazione è venuta in essere, non solo se la prestazione è dovuta, ma anche il termine del pagamento ed il suo ammontare; con la conseguenza che, negli altri casi, riprende la regola generale che stabilisce il principio che l'obbligazione deve considerarsi querable. Poichè l'ammontare e la scadenza dell'obbligazione avente ad oggetto il pagamento di compensi professionali non sono determinati, di norma, dalla convenzione con la quale sia stato conferito l'incarico, ma possono essere stabiliti successivamente solo alla stregua dell'attività posta in essere concretamente dal professionista, dopo cioè che questa sia stata prestata, la relativa obbligazione non costituisce obbligazione pecuniaria liquida ed esigibile, ai sensi dell'art. 1182 cc, comma 3, e non deve essere eseguita al domicilio del creditore, ma a quello del debitore.

Tribunale Bari  13 marzo 2014 n. 1342  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti