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Art. 1205 codice civile: Surrogazione parziale

Se il pagamento è parziale, il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario (1).


Commento

Surrogazione: [v. 1201].

 

(1) Ad esempio, Tizio deve 1.000 euro a Caio, Mevio paga a Caio metà del debito di Tizio (500 euro): Caio e Mevio sono creditori ognuno di 500 euro nei confronti di Tizio e nessuno di loro ha ragione di essere preferito (pagato per primo), salvo che esista un accordo diverso.

 

 

 


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

Il principio di cui agli art. 1203 n. 3 e 1205 c.c., secondo cui, nel caso di pagamento parziale da parte del terzo, obbligato con o per altri, il "solvens", surrogato "ex lege" nella quota soddisfatta del credito, concorre con il creditore, salvo patto contrario, negli altri diritti di garanzia in proporzione di quanto dovutogli, si applica anche a favore del fideiussore. Il patto contrario, con il quale può derogarsi alla regola di cui all'art. 1205 c.c., secondo la quale, nel caso di pagamento parziale, il terzo surrogato ed il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto loro dovuto, oltre che contestuale o coevo al pagamento parziario, può anche essere stipulato, specie in tema di fideiussione parziale, già al momento e nell'atto stesso costitutivo della garanzia personale.

Corte appello L'Aquila sez. fallimentare  02 febbraio 2012 n. 70  

 

In tema di surrogazione legale, il fideiussore che intenda surrogarsi al creditore garantito nei diritti vantati verso il debitore subentra ai sensi dell'art. 1204 c.c. anche nelle garanzie concesse da terzi in favore del creditore originario solo a condizione che queste ultime siano accessorie e dipendenti dall'obbligazione principale adempiuta dal fideiussore. Pertanto deve escludersi l'applicazione di tale ipotesi di surrogazione legale quando, oltre che con il negozio fideiussorio, il finanziamento concesso per l'esecuzione di un appalto sia stato garantito anche mediante la cessione dei crediti vantati nei confronti del committente, non essendo il debitore ceduto (committente del debitore) qualificabile come «garante» dell'obbligazione adempiuta dal fideiussore, attesa l'autonomia tra i due contratti (la fideiussione e la cessione di credito), ancorché stipulati con il medesimo scopo di garanzia.

Cassazione civile sez. III  12 dicembre 2008 n. 29216



 
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