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Art. 1208 codice civile: Requisiti per la validità dell’offerta

Affinchè l’offerta sia valida è necessario (1):

1) che sia fatta al creditore capace di ricevere o a chi ha la facoltà di ricevere per lui;

2) che sia fatta da persona che può validamente adempiere;

3) che comprenda la totalità della somma o delle cose dovute (2), dei frutti o degli interessi e delle spese liquide, e una somma per le spese non liquide, con riserva di un supplemento, se  necessario;

4) che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del creditore (3);

5) che si sia verificata la condizione dalla quale dipende l’obbligazione (4);

6) che l’offerta sia fatta alla persona del creditore o nel suo domicilio (5);

7) che l’offerta sia fatta da un ufficiale pubblico a ciò autorizzato.

Il debitore può subordinare l’offerta al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali o da altri vincoli che comunque ne limitino la disponibilità.


Commento

Termine: [v. 1184]; Condizione: [v. 1353].

 

Offerta: qualsiasi condotta del debitore idonea a manifestare seriamente l’intento di effettuare la prestazione.

 

Pubblico ufficiale: soggetto che esercita una pubblica funzione legislativa, giurisdizionale o amministrativa (notaio, ufficiale giudiziario etc.), con o senza rapporto di impiego con lo Stato, temporaneamente o permanentemente.

 

Spese liquide: spese determinate (liquidate) nel loro esatto ammontare.

 

(1) È l’offerta formale nelle forme di legge (offerta solenne), valida ai fini della costituzione in mora del creditore.

 

(2) Tale requisito è in linea con quanto dispone l’art. 1181, che consente al creditore di rifiutare adempimenti parziali.

 

(3) In caso contrario il creditore può legittimamente rifiutare l’adempimento [v. 1185].

 

(4) Il credito dev’essere esigibile. Qui si fa riferimento alla sola condizione sospensiva.

 

(5) Soltanto nel caso di offerta reale [v. 1209].


Giurisprudenza annotata

 

Obbligazioni

Ai fini della validità dell'offerta reale ex art. 1208 cod. civ., è necessario che essa corrisponda alla totalità della somma o delle cose dovute, sicché l'accettazione di un'offerta inferiore, ove non accompagnata da una quietanza a saldo o da particolari elementi di fatto che evidenzino una volontà abdicativa del percipiente, comporta una liberazione soltanto parziale del debitore, allo stesso modo di qualunque pagamento non integrale. Rigetta, App. Palermo, 30/06/2008

Cassazione civile sez. II  01 settembre 2014 n. 18483

 

Ai fini della tempestività del pagamento del prezzo nel riscatto agrario, le norme che attengono agli adempimenti di cui all'art. 1208 cod. civ. e seguenti, in tema di offerta reale, vanno interpretate ed applicate alla luce dei principi in tema di buona fede e di cooperazione del creditore nell'adempimento, sicché l'offerta reale, e così gli effetti del riscatto, sono da ritenersi verificati qualora la mancata ricezione del pagamento sia imputabile all'ingiustificato rifiuto del creditore di prestare la cooperazione indispensabile a rendere possibile l'adempimento del debitore. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto illegittimo il rifiuto del creditore di ricevere l'offerta, avvenuta tramite assegno circolare in ragione del divieto di pagamento in contanti imposto dalle norme speciali, e rituale l'offerta eseguita indistintamente ai due creditori, coniugi comproprietari, perché previamente presentata al loro domicilio e successivamente seguita, dopo il loro rifiuto, dall'invito a presenziare al deposito della somma su libretti bancari intestati agli aventi diritto). Cassa con rinvio, App. Brescia, 02/08/2007

Cassazione civile sez. III  14 agosto 2014 n. 17975  

 

L’offerta “nei modi di legge”, imposta al promissario acquirente dall’art. 2932 c.c., non deve necessariamente consistere nell’offerta formale di cui agli art. 1208, 1209 e 1210 c.c., essendo sufficiente anche la semplice offerta secondo gli usi. In altri termini, poiché l’offerta del prezzo integra una condizione dell’azione, che, come tale, deve sussistere al momento della decisione, essa può essere validamente compiuta durante tutto il corso del giudizio mentre, soltanto nel caso in cui la prestazione del contraente che agisce in giudizio sia esigibile al momento della domanda giudiziale, la prestazione stessa deve essere adempiuta, o l’offerta deve essere fatta, al momento di tale domanda.

Tribunale Bari sez. III  23 gennaio 2014

 

Mentre ogni offerta di adempimento vale ad escludere la mora del debitore, ove quest'ultimo voglia conseguire l'effetto più ampio della liberazione dall'obbligazione - idoneo a porsi quale presupposto costitutivo per l'eventuale configurazione di un concorso del creditore ai sensi dell'art. 1227, secondo comma, cod. civ. - è tenuto a far seguire l'offerta reale di danaro (o, eventualmente, di titoli di credito) dal deposito, secondo la disciplina degli artt. 1208 e seguenti cod. civ., nonché da tutti gli adempimenti conseguenti specificati dall'art. 1212 cod. civ. Rigetta, App. Cagliari, 15/12/2006

Cassazione civile sez. II  15 novembre 2013 n. 25775  

 

L'offerta della prestazione corrispettiva, cui l'art. 2932 c.c. subordina l'accoglimento della domanda di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di trasferimento di una cosa determinata, pur non dovendo essere necessariamente fatta nelle forme di cui agli art. 1208 e 1209 c.c., non può, tuttavia, consistere in una mera dichiarazione di intenti, dovendo essere caratterizzata, in ogni caso, da serietà e buona fede. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva dedotto la mancanza di serietà dell'offerta della controprestazione dal constatato peggioramento delle condizioni economiche del promissario acquirente e dall'omessa prestazione della garanzia fideiussoria, come pattuita con il contratto preliminare).

Cassazione civile sez. II  30 gennaio 2013 n. 2217

 

In materia di offerta reale relativa ad obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro, che la creditrice rifiuta di accettare, il debitore deve ritenersi legittimato ad eseguirne il deposito, con l'osservanza della formalità di cui all'art. 74 disp. att. c.c. Nell'ambito del giudizio di convalida di offerta reale, ai fini della validità dell'offerta, occorre avere riguardo al rapporto obbligatorio che l'adempimento mira ad estinguere ed è richiesto che l'offerta riguardi la totalità della prestazione dovuta, comprensiva quindi, degli interessi se dovuti (art. 1208 c.c.).

Tribunale Bari sez. III  27 settembre 2012

 

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto ed in ipotesi di compravendita immobiliare, la disposizione di cui all'art. 2932, comma 2, c.c. — che subordina l'accoglimento della domanda diretta ad ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso alla realizzazione del presupposto dell'offerta della controprestazione — non richiede che l'offerta sia reale o per intimazione, ai sensi degli art. 1208 e 1209 c.c., potendo essere sufficiente un'offerta nelle forme d'uso, ai sensi dell'art. 1214 c.c. e, in definitiva, un'offerta costituita da una seria manifestazione della volontà di eseguire la controprestazione, espressa in qualsiasi modo che escluda dubbi sulla concreta intenzione della parte di adempiere; ne consegue che integra il presupposto di legge anche l'offerta della prestazione formulata con l'atto di citazione del promissario acquirente, sottoscritto dal procuratore.

Cassazione civile sez. II  23 dicembre 2010 n. 26011  



 
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