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Art. 121 codice civile

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151


Giurisprudenza annotata

Delibazione

In tema di delibazione della sentenza ecclesiastica, l'accertamento dell'esistenza di una causa di nullità del matrimonio concordatario, consistente nella mancanza di "discrezione di giudizio", cioè della effettiva capacità d'intendere il valore del matrimonio-sacramento, anche se non accompagnato da una compiuta verifica in ordine alla consapevolezza dell'altra parte circa l'accertamento del vizio del consenso, non è incompatibile con l'ordine pubblico interno, non essendovi un principio generale di tutela dell'affidamento, che contempli come elemento essenziale la riconoscibilità di tale vizio per l'altra parte. Cassazione civile sez. I  01 giugno 2012 n. 8857  

Con riguardo alla sentenza del tribunale ecclesiastico dichiarativo della nullità del matrimonio concordatario perché viziato di violenza, la delibazione deve ritenersi consentita anche se detta nullità sia stata dichiarata su domanda proposta dopo il decorso del termine previsto dall'art. 122 ultimo comma c.c. (un anno di coabitazione dopo la cessazione della violenza), atteso che tale norma, pur avendo carattere imperativo, non è espressione di principi e regole fondamentali, con i quali la Costituzione e le leggi dello Stato delineano l'istituto del matrimonio, e che pertanto l'indicata difformità non pone la pronuncia ecclesiastica in contrasto con l'ordine pubblico italiano. Cassazione civile sez. I  17 ottobre 1989 n. 4166  

 

Donazione

Gli eredi necessari pretermessi sono titolari di una posizione soggettiva che li legittima all'impugnazione della trascrizione tardiva del matrimonio canonico del "de cuius" se e in quanto da esso derivi un pregiudizio diretto e immediato a un interesse, anche morale, attinente al complessivo assetto dei rapporti familiari sui quali il matrimonio viene a incidere. Cassazione civile sez. II  04 maggio 2010 n. 10734



 
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