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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1215 codice civile: Spese

Quando l’offerta reale e il deposito sono validi, le spese occorse sono a carico del creditore (1) (2).


Commento

(1) L’obbligo del rimborso deve ritenersi escluso quando il debitore abbia proceduto direttamente all’offerta formale, senza tentare un’offerta amichevole, che avrebbe consentito al creditore di accettare la prestazione, senza subire la procedura della mora.

 

(2) In caso di deposito, il depositario (chi riceve la cosa in deposito) potrà richiedere il pagamento di quanto dovutogli (per spese, compensi etc.) solo al debitore con il quale ha stipulato il contratto. Questi, poi, potrà chiederne il rimborso al creditore.

 

 

 


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

L'obbligazione di rimborso al debitore delle spese relative all'offerta reale e al deposito - cui è tenuto il creditore che abbia accettato il deposito medesimo, esonerando in tal modo l'offerente dal giudizio di convalida -, comprende anche l'onorario per consulenza ed assistenza di professionista legale da determinare con riferimento alla tariffa forense in materia stragiudiziale.

Pretura Salerno  09 novembre 1984

 

 

Fallimento

La speciale compensazione tra crediti e debiti del fallito prevista dall'art. 56 della legge fallimentare costituisce una particolare ipotesi di compensazione legale, soggetta come tale alla disciplina propria di questa, ma con esclusione, in aderenza ai principi del diritto fallimentare (art. 55 della menzionata legge) e del diritto delle obbligazioni (art. 1186 c.c.), del requisito dell'esigibilità del credito, relativamente ai soli crediti nei confronti del fallito (che si considerano scaduti alla data del fallimento), con la conseguenza che tali ultimi crediti possono essere fatti valere in compensazione, ai sensi dell'art. 56 cit., purché abbiano gli ulteriori requisiti (richiesti dall'art. 1243 c.c.) della certezza e liquidità.

Cassazione civile sez. I  13 marzo 1982 n. 1634  



 
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