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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1244 codice civile: Dilazione

La dilazione concessa gratuitamente dal creditore non è di ostacolo alla compensazione (1).


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Dilazione (di pagamento): modalità di pagamento del prezzo che non viene dato per l’intero in un’unica soluzione, ma distribuito nel tempo, ad esempio attraverso il pagamento rateale (sistema della rateizzazione).

 

(1) Chi ha concesso gratuitamente una dilazione nel pagamento, pur non potendo esigere l’adempimento, può avvalersi della compensazione.

 

La norma costituisce un’eccezione al principio secondo il quale la compensazione non opera in mancanza del requisito dell’esigibilità. Nell’ipotesi prevista dalla norma uno dei crediti non è esigibile in quanto è dilazionato (rinviato) il termine di adempimento.


Giurisprudenza annotata

 

Enti pubblici

Nelle procedure di selezione concorsuale per promozione del personale, ove il datore di lavoro abbia vincolato la propria discrezionalità, per propria autonoma iniziativa o pattiziamente, cristallizzando le proprie valutazioni in determinazioni numeriche di punteggio rapportate in maniera fissa alla natura e alla durata dell'incarico, il controllo ed intervento giudiziario è esteso alla verifica della corretta applicazione di tali regole del concorso; in particolare, se la commissione valutatrice abbia determinato tutti i singoli punteggi di tutti i candidati, e la decisione sulla graduatoria dipenda esclusivamente dalla soluzione di una questione di diritto circa la valutabilità o meno di un incarico, il cui punteggio è fisso, il giudice di merito ove ritenga l'incarico valutabile, alla stregua del bando, deve procedere direttamente all'attribuzione del punteggio fisso relativo all'incarico non valutato dalla commissione, e se da tale operazione consegue l'attribuzione della promozione, il giudice stesso, nell'accogliere la domanda di adempimento in forma specifica proposta dal lavoratore, deve provvedere, oltre che all'assegnazione del posto in concorso con la decorrenza prevista, anche alla attribuzione dei benefici economici a questa connessi con gli accessori "ex", art. 1223 e 1244 c.c.

Cassazione civile sez. lav.  14 settembre 2005 n. 18198  

Fallimento

Il contratto con cui la banca, in vista del fallimento del proprio cliente, al solo fine di ottenere la costituzione di ipoteca a garanzia di un preesistente credito pecuniario chirografario e non per sopperire alla mancanza di liquidità dell'imprenditore, eroga a quest'ultimo una somma a titolo di mutuo fondiario, è qualificabile come un procedimento negoziale indiretto in frode ai creditori che dà luogo ad una novazione oggettiva. Tale novazione, in quanto mezzo anomalo di pagamento, è soggetta alla revocatoria fallimentare di cui all'art. 67, comma 1, n. 2, l. fall. la quale travolge pure l'ipoteca iscritta che, di conseguenza, non sarà opponibile alla massa dei creditori. In sede di insinuazione al passivo, la banca potrà pertanto chiedere soltanto l'ammissione del credito originario non assistito dalla garanzia ipotecaria.

Tribunale Genova  16 gennaio 2002



 
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