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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1245 codice civile: Debiti non pagabili nello stesso luogo

Quando i due debiti non sono pagabili nello stesso luogo, si devono computare le spese del trasporto al luogo del pagamento.


Giurisprudenza annotata

Possesso

L'ammissibilità nei rapporti fra privati dell'azione di manutenzione del possesso di un bene demaniale (nella specie, bacino imbrifero, la cui demanialità era stata accertata in sede di merito) postula, ai sensi dell'art. 1145 c.c., che la molestia riguardi l'esercizio di una specifica attività da parte dell'attore suscettibile di formare oggetto di concessione amministrativa, indipendentemente dall'esistenza in concreto della concessione; pertanto l'azione è improponibile ove l'attore alleghi di esercitare un possesso "uti dominus", non potendo la concessione su un bene demaniale avere ad oggetto la traslazione o la costituzione a favore di privati di tutte le facoltà spettanti all'ente pubblico proprietario del bene stesso, ma solo l'attribuzione di singoli diritti per quella parte del bene che sopravanza all'uso e alle necessità pubbliche.

Cassazione civile sez. II  23 luglio 1993 n. 8258  

Fallimento

Il convenuto per il pagamento di un debito può opporre all'attore un proprio credito sia mediante una mera eccezione, diretta semplicemente a paralizzare la pretesa avversaria grazie all'istituto della compensazione, sia ove ne ricorrano i presupposti, mediante una vera compensazione che potrà eventualmente profilarsi come conseguenza delle congiunte pronunzie sulle rispettive domande dell'attore e del convenuto. In questa seconda ipotesi, se la domanda riconvenzionale non è di pronta e facile liquidazione, non può applicarsi il principio desunto dal comma 2 dell'art. 1243 c.c., relativo all'eccezione di compensazione ed ai rispettivi limiti di operatività, ma il giudice, dopo aver statuito sulla domanda principale, è tenuto altresì a provvedere a norma degli art. 36 e 112 sul credito demandato in via riconvenzionale, ancorché con decisione non definitiva sull'"an debeatur" e l'ulteriore giudizio per la determinazione della relativa entità.

Cassazione civile sez. I  16 settembre 1986 n. 5620  



 
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