codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 1249 codice civile: Compensazione di più debiti

Quando una persona ha verso un’altra più debiti compensabili, si osservano per la compensazione le disposizioni del secondo comma dell’art. 1193 (1) (2).


Commento

(1) V. nota (1) sub art. 1241.

 

(2) Si applicano, cioè, i cd. criteri legali d’imputazione coi quali si stabilisce quale, tra più debiti compensabili, sarà effettivamente compensato.

 


Giurisprudenza annotata

Fallimento

In tema di ammissione al passivo fallimentare di crediti assistiti da privilegio, ai sensi dell'art. 2764 c.c., nella specie esercitato dal locatore nei confronti di beni vincolati all'uso del bene locato, la mancata indicazione di tali beni da parte del creditore è priva di rilievo, atteso che l'eventuale mancanza dei beni oggetto di privilegio speciale rileva unicamente nella fase attuativa, come impedimento di fatto all'esercizio del privilegio stesso, sicché la verifica della loro esistenza non è questione da risolvere in fase di accertamento del passivo, ma, attenendo all'ambito dell'accertamento dei limiti di esercitabilità della prelazione, è demandata alla fase del riparto.

Cassazione civile sez. I  21 giugno 2012 n. 10387

Corte dei conti

L'invito a dedurre, laddove datato di tutti gli elementi necessari ed idonei, produce gli effetti tipici dell'atto di costituzione in mora del presunto responsabile ex art. 1249 e 2943 c.c.

Corte Conti reg. (Liguria) sez. giurisd.  20 agosto 2002 n. 550  

L'art. 82 l. cont. gen. St., regola l'ipotesi di concorso semplice e cioè di una medesima azione o omissione riferibile a più dipendenti pubblici; e, pertanto, la norma in questione non è neanche applicabile ad una fattispecie - come quella in esame - di concorso complesso (condotte diverse ascrivibili a più soggetti) che rimane astratto dall'istituto generale della solidarietà passiva che ha valenza generale nel diritto civile (art. 1249 e 2055 c.c.) e che non risulta esclusa - come invece sarebbe occorso per negare l'applicabilità del principio solidaristico - da alcuna disposizione dell'ordinamento contabile.

Corte Conti sez. riun.  16 novembre 1989 n. 634  

Responsabilità

L'evento lesivo di danno costituisce l'elemento unificante dei vincoli obbligatori facenti capo a diversi soggetti di talché, in base al principio delle equivalenze delle cause (art. 41 c.p.) gli stessi - in quanto compartecipi di quel processo causativo - restano attratti dal vincolo di solidarietà che in forza di principi generali indotti dagli art. 1294 e 2055 c.c. permeano la "subiecta materia"; e, pertanto, in presenza di un vero e proprio concorso tra comportamento commissivo dei percettori di indebiti compensi (per assenteismo dal servigio) e omissivo dei direttori vigilanti, sussiste un vincolo di solidarietà passiva tra tutti i coobbligati.

Corte Conti sez. riun.  16 novembre 1989 n. 634  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti