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Art. 1253 codice civile: Effetti della confusione

Quando le qualità di creditore e di debitore si riuniscono (1) nella stessa persona (2), l’obbligazione si estingue, e i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati (3).


Commento

Garanzia: [v. 1179].

 

Confusione: uno dei modi di estinzione dell’obbligazione a carattere satisfattorio [v. Libro IV, Titolo I, Capo IV]: si verifica quando le qualità di creditore e di debitore vengono a riunirsi nello stesso patrimonio.

 

(1) La riunione avviene o perché il debitore succede nella posizione del creditore, o perché il creditore succede in quella del debitore, o perché un terzo succede nella posizione di entrambi.

 

(2) Anche se la norma parla di «stessa persona» deve intendersi «stesso patrimonio». Infatti non si ha confusione se l’erede debitore accetta l’eredità del creditore con beneficio d’inventario [v. 484].

 

(3) All’estinzione del rapporto obbligatorio per confusione consegue l’estinzione delle garanzie che assistono il credito, conformemente al principio di accessorietà delle garanzie [v. 1247].

 


Giurisprudenza annotata

Società
Nell'ipotesi in cui la società si estingua prima che il socio agente abbia operato il ritrasferimento del diritto acquistato in nome proprio e per conto della stessa, la situazione giuridica soggettiva, di natura obbligatoria, vantata dalla società al ritrasferimento del bene, prevista dall'art. 1706, secondo comma, cod. civ., si trasmette in contitolarità a tutti i soci che siano tali al momento dell'estinzione dell'ente. Ne deriva che, accertata la sussistenza di siffatto obbligo traslativo del socio e del corrispondente diritto dei soci rimanenti, il giudice può disporre, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., direttamente in favore di quest'ultimi il trasferimento delle rispettive percentuali di proprietà del bene, il quale diviene in tal modo in contitolarità fra tutti i soci, ivi compreso l'originario intestatario, in capo al quale si riuniscono le qualità di creditore e di debitore, onde l'obbligazione si estingue "pro quota" ai sensi dell'art. 1253 cod. civ. Rigetta, App. Lecce, 30/04/2008
Cassazione civile sez. I 29 ottobre 2014 n. 22988

Nell'ipotesi in cui la società si estingua prima che il socio agente abbia operato il ritrasferimento del diritto acquistato in nome proprio e per conto della stessa, la situazione giuridico soggettiva, di natura obbligatoria, vantata dalla società al ritrasferimento del bene, prevista dall'art. 1706, comma 2, c.c., si trasmette in con titolarità a tutti i soci che siano tali al momento dell'estinzione dell'ente. Ne deriva che, accertata la sussistenza di siffatto obbligo traslativo del socio e del corrispondente diritto dei soci rimanenti, il giudice può disporre, ai sensi dell'art. 2932 c.c., direttamente in favore di questi ultimi il trasferimento delle rispettive percentuali di proprietà del bene, il quale diviene in tal modo nella con titolarità di tutti i soci, ivi compreso l'originario intestatario, in capo al quale si riuniscono le qualità di creditore e di debitore, onde l'obbligazione si estingue pro quota ai sensi dell'art. 1253 c.c.
Cassazione civile sez. I 29 ottobre 2014 n. 22988
Lavoro subordinato
In caso di annullamento del trasferimento di azienda, ove il lavoratore abbia costituito in mora il datore di lavoro offrendo le proprie prestazione, pur avendo reperito altra occupazione e lavorando per altro datore di lavoro, il risarcimento spettante può essere solo quello rapportato alle retribuzioni eventualmente perdute.
Cassazione civile sez. lav. 11 settembre 2014 n. 19218
IVA
In tema di Iva, ai sensi dell'art. 6, comma 3, del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, «le prestazioni di servizi si considerano effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo», con la conseguenza che nel caso in cui i rapporti dare/avere siano stati definiti tra le parti mediante compensazione, la relativa fattura deve essere emessa alla data in cui, per effetto dell'accordo raggiunto dalle parti, si verifica l'estinzione del credito.
Cassazione civile sez. trib. 13 marzo 2009 n. 6120
Imposte
Ai fini dell'applicazione dell'imposta di successione, l'asse ereditario va valutato sulla base della sua reale consistenza. Ciò comporta che i debiti nei confronti degli aventi causa, i quali si estinguono, ai sensi dell'art. 1253 c.c., nel momento in cui il creditore diventa anche debitore, sono indeducibili, producendo l'estinzione i suoi effetti anche ai fini dell'imposta sui redditi.
Cassazione civile sez. trib. 14 maggio 2007 n. 10944

La delibera assembleare, che approvi la distribuzione dell'utile di bilancio, dà luogo alla insorgenza del diritto (di credito) di ciascun singolo socio alla percezione dei dividendi a lui spettanti e, specularmente all'obbligo, attuale, della società di eseguirne il pagamento. L'attualità di tale obbligo comporta, ai sensi del combinato disposto degli art. 27, comma 1, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 ed 8, comma 1, n. 4, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, l'assoggettamento di detti dividendi a ritenuta d'acconto entro un prefissato termine, decorrente dalla data della delibera assembleare, a prescindere dal fatto che, al momento della scadenza di detto termine, la disposta distribuzione di utili sia stata, o non, eseguita in tutto o in parte.
Cassazione civile sez. trib. 19 ottobre 2001 n. 12793
Patrimonio enti pubblici
Ai sensi del d.lg. n. 304 del 1999, l'Ente autonomo esposizione universale Roma (Eur) è stato trasformato in società per azioni (Eur s.p.a.) a far tempo dal 15 marzo 2000, data dalla quale è stata trasferita al comune di Roma la proprietà di tutte le strade e piazze già attribuite all'ente Eur e dalla quale è stata prevista la successione del comune nei rapporti attivi e passivi inerenti ai predetti beni. Ne consegue che qualsiasi credito inerente alle menzionate strade e piazze è transitato, con la citata decorrenza, in capo al comune e che, nel caso in cui tale credito fosse in precedenza vantato dall'Ente nei confronti del comune stesso, s'è verificata l'estinzione delle obbligazioni azionate per confusione, ai sensi dell'art. 1253 c.c. (La S.C. ha così dichiarato inammissibile, per sopravvenuto difetto di interesse, il ricorso per cassazione proposto dall'Ente nei confronti del comune di Roma, in relazione ad una controversia nella quale il primo pretendeva dal secondo somme di danaro per il servizio di nettezza urbana svolto negli anni dall'Ente in strade e piazze sulle quali si sosteneva essersi consolidata una servitù di uso pubblico in favore del comune).
Cassazione civile sez. I 28 agosto 2000 n. 11219
Locazione
La morte del locatore comporta solo una modificazione soggettiva del rapporto di locazione con il subentro degli eredi nella posizione del locatore e nei suoi obblighi e con il corrispettivo dovere del conduttore di adempiere l'obbligazione relativa al pagamento del canone nei confronti degli eredi divenuti titolari della locazione senza che ne derivi - ove il conduttore rivesta anche la qualità di erede - la caducazione dell'intero rapporto locatizio risultando soltanto la estinzione dell'obbligazione limitatamente alla quota per cui il suddetto conduttore sia contemporaneamente creditore e debitore del canone.
Cassazione civile sez. III 15 aprile 1989 n. 1811
Società capitali
È illegittima la delibera di aumento di capitale sociale effettuato mediante compensazione dei crediti dei soci verso la società sorti a seguito di finanziamenti precedenti.
Tribunale Casale Monferrato 20 febbraio 1995



 
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