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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1255 codice civile: Riunione delle qualità di fideiussore e di debitore

Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di fideiussore e di debitore principale, la fideiussione resta in vita, purché il creditore vi abbia interesse (1).


Commento

Fideiussore: [v. 1247].

 

(1) Il fideiussore risponde dell’adempimento con i propri beni, come il debitore principale. Se le posizioni del fideiussore e del debitore principale si riuniscono nella stessa persona (es.: per successione ereditaria), la garanzia diviene normalmente inutile, dato che il creditore può contare sul patrimonio di un unico obbligato.

 

La norma disciplina l’ipotesi della cd. confusione impropria. Il debitore non può essere fideiussore di se stesso.

 


Giurisprudenza annotata

Lavoro subordinato

La previsione della risoluzione del patto di non concorrenza rimessa all'arbitrio del datore di lavoro concreta una clausola nulla per contrasto con norme imperative. Infatti la limitazione allo svolgimento della attività lavorativa deve essere contenuta - in base a quanto previsto dall'art. 1255 c.c., interpretato alla luce degli art. 4 e 35 cost. - entro limiti determinati di oggetto, tempo e luogo e compensata da un corrispettivo di natura altamente retributiva, con la conseguenza che è impossibile attribuire al datore di lavoro il potere unilaterale di incidere sulla durata temporale del vincolo o di caducare l'attribuzione patrimoniale pattuita.

Cassazione civile sez. lav.  13 giugno 2003 n. 9491  

 

 

Fallimento

In sede di concordato preventivo di una società di persone, pur avendo questo efficacia obbligatoria anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, i creditori sociali conservano impregiudicati i loro diritti nei confronti dei fideiussori del debitore, i quali abbiano anche la qualità di soci della società, derivando l'obbligo di questi ultimi da un titolo autonomo e distinto rispetto a quello che si ricollega alla loro qualità di soci.

Corte appello Milano  20 dicembre 1985

 

In sede di concordato preventivo i creditori sociali, poiché conservano impregiudicati i loro diritti nei confronti dei fideiussori del debitore, ai sensi dell'art. 184 comma 1 l. fall., possono agire, in base ad autonomo titolo, anche nei confronti dei fideiussori che abbiano anche la qualità dei soci della società fallita.

Cassazione civile sez. I  08 novembre 1984 n. 5642

 

 

Società

Le società di persone, pur essendo sfornite di personalità giuridica, sono caratterizzate da una propria autonomia patrimoniale che determina la separazione del patrimonio dei soci da quello della società, per cui le sue sfere giuridiche restano separate consentendo rapporti giuridici distinti sia della società, come centro della loro imputazione, nei confronti dei terzi, sia della società stessa nei confronti dei soci e di questi ultimi, separatamente, nei confronti dei terzi.

Cassazione civile sez. I  08 novembre 1984 n. 5642  



 
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