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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1257 codice civile: Smarrimento di cosa determinata

La prestazione che ha per oggetto una cosa determinata (1) si considera divenuta impossibile anche quando la cosa è smarrita (2) senza che possa esserne provato il perimento (3).

In caso di successivo ritrovamento della cosa, si applicano le disposizioni del secondo comma dell’articolo precedente (4).


Commento

Prestazione: [v. 1174].

 

Cosa determinata: cosa indicata specificamente e distinta dal genere cui appartiene (es.: la «Gioconda» di Leonardo, quale cosa specifica appartenente al genere quadri) [v. 1182].

 

(1) Se invece si smarrisce una cosa generica, la prestazione non diviene impossibile, in quanto è possibile adempiere mediante consegna di una cosa della stessa tipologia. .

 

(2) Lo smarrimento non deve avvenire per colpa del debitore.

 

(3) La norma trova applicazione anche nell’ipotesi di furto, purché il debitore provi di aver adottato tutte le misure idonee a prevenirlo.

 

(4) Si dovrà, quindi, valutare la sussistenza dell’interesse del creditore e la mancanza di un sacrificio sproporzionato da parte del debitore.


Giurisprudenza annotata

Lavoro subordinato

Ai sensi della legislazione speciale che disciplina gli interventi della cassa integrazione guadagni, la difficoltà o l'impossibilità temporanea di prosecuzione dell'attività produttiva dell'azienda (con la conseguente attribuzione all'imprenditore della facoltà di sospendere o ridurre l'orario di lavoro) vanno apprezzate, piuttosto che nell'ottica del singolo rapporto lavorativo (e, quindi secondo la disciplina di diritto comune), sulla base di valutazioni d'ordine tecnico-economico e di funzionalità produttiva: in tal caso, non rileva, pertanto, il difetto di consenso alla sospensione dal lavoro, eccepito dal singolo lavoratore coinvolto dalla sospensione stessa, bensì soltanto il fatto che la pubblica amministrazione, nel rispetto delle procedure ed accertata l'effettiva sussistenza delle condizioni di legge abbia emanato il provvedimento d'ammissione al beneficio delle integrazioni salariali.

Pretura Torino  23 marzo 1982

 

Ai sensi della legislazione speciale che disciplina gli interessi della cassa integrazione guadagni, la difficoltà e l'impossibilità temporanea di prosecuzione dell'attività produttiva dell'azienda (con la conseguente attribuzione all'imprenditore della facoltà di sospendere o ridurre l'orario di lavoro) vanno apprezzate, piuttosto che nell'ottica del singolo rapporto lavorativo (e, quindi, secondo la disciplina di diritto comune), sulla base di valutazioni di ordine tecnico-economico e di funzionalità produttiva: in tal caso, non rileva, pertanto, il difetto di consenso alla sospensione dal lavoro, eccepito dal singolo lavoratore coinvolto dalla sospensione stessa, bensì soltanto il fatto che la pubblica amministrazione, nel rispetto delle procedure e accertata la effettiva sussistenza delle condizioni di legge, abbia emanato il provvedimento di ammissione al beneficio delle integrazioni salariali.

Pretura Torino  23 marzo 1982



 
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