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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1280 codice civile: Debito di specie monetaria avente valore intrinseco

Il pagamento deve farsi con una specie di moneta avente valore intrinseco, se così è stabilito dal titolo costitutivo del debito, sempreché la moneta avesse corso legale al tempo in cui l’obbligazione fu assunta.

Se però la moneta non è reperibile, o non ha più corso, o ne è alterato il valore intrinseco, il pagamento si effettua con moneta corrente che rappresenti il valore intrinseco che la specie monetaria dovuta aveva al tempo in cui l’obbligazione fu assunta.


Commento

Moneta avente corso legale: [v. 1277].

 

Valore intrinseco: valore che la moneta possiede per il suo stesso contenuto materiale (es.: oro, argento etc.).

 

Titolo costitutivo del debito: fonte dell’obbligazione, del debito (es.: contratto) [v. 658].

 

La norma è del tutto disapplicata, in quanto le monete aventi valore intrinseco non sono più in circolazione ormai da molto tempo.


Giurisprudenza annotata

Tributi locali

Il socio di società di persone è un terzo nei confronti della obbligazione della società per Ilor; di conseguenza l'adempimento da parte del socio è solutorio a norma dell'art. 1280 c.c. solo se il socio ha la consapevolezza di soddisfare l'obbligo altrui; se al contrario il socio adempie nel convincimento (erroneo) di essere personalmente obbligato, si verifica un indebito soggettivo con diritto alla ripetizione ex art. 2036 c.c.

Cassazione civile sez. I  05 febbraio 1992 n. 1257  

 

 

Obbligazioni e contratti

Per aversi contratto aleatorio è necessario che l'alea intesa quale rischio, a cui uno o più contraenti ovvero tutti i contraenti si espongono, investa e caratterizzi il negozio nella sua interezza e nella sua formazione sicché per la natura stessa del negozio o per le specifiche pattuizioni stabilite dai contraenti divenga radicalmente incerto per una o per tutte le parti il vantaggio economico in relazione al quale esse parti si espongono. (Nella specie, la C.S. ha confermato la decisione dei giudici del merito che avevano qualificato contratto aleatorio, escludendone la risolubilità a norma dell'art. 1469 c.c., un contratto di compravendita in cui con apposita clausola le parti avevano stabilito la rivalutazione automatica del prezzo ancora dovuto con riguardo al cambio della lira italiana con il franco svizzero.

Cassazione civile sez. II  07 giugno 1991 n. 6452  

 

Allorquando venga dedotta in contratto, come modalità e mezzo di pagamento del corrispettivo di un appalto, una moneta non avente corso legale nello Stato ed essa non sia indicata con la clausola "effettiva" o altra equipollente, nè risulti che le parti abbiano avuto riguardo ad una specie monetaria avente valore intrinseco, la norma da applicare alla fattispecie è quella di cui all'art. 1278 c.c., secondo la quale il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento, con conseguente impossibilità per il creditore di ottenere la rivalutazione del credito per la differenza tra il cambio all'epoca della stipulazione e quello all'epoca della soluzione.

Cassazione civile sez. II  22 novembre 1986 n. 6887  

 



 
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