Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 1292 codice civile: Nozione della solidarietà

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



L’obbligazione è in solido quando più debitori sono obbligati tutti per la medesima prestazione (1), in modo che ciascuno può essere costretto all’adempimento per la totalità e l’adempimento da parte di uno libera gli altri (2); oppure quando tra più creditori ciascuno ha diritto di chiedere l’adempimento dell’intera obbligazione e l’adempimento conseguito da uno di essi libera il debitore verso tutti i creditori (3).

Commento

Debitore: [v. 1175]; Creditore: [v. 1174]; Prestazione: [v. 1174]; Adempimento: [v. Libro IV, Titolo I, Capo II].

 

Obbligazione in solido: obbligazione con più soggetti (creditori o debitori) per un unico debito, ove ognuno dei debitori deve eseguire la prestazione per l’intero, in modo che l’adempimento di uno libera tutti (solidarietà passiva), ovvero ognuno dei creditori ha diritto di pretendere la prestazione per l’intero, in modo che l’adempimento nei confronti di uno solo dei creditori libera il debitore anche nei confronti di tutti gli altri (solidarietà attiva).

 

(1) I presupposti delle obbligazioni solidali sono: a) una pluralità di debitori (obbligazioni solidali passive) o di creditori (obbligazioni solidali attive); b) l’identità della prestazione [v. 1293 nota (1)]; c) l’identità della fonte (le obbligazioni devono derivare da un medesimo fatto giuridico, es.: contratto, fatto illecito etc.).

 

(2) È l’obbligazione solidale passiva.

 

(3) È l’obbligazione solidale attiva.

 

Le obbligazioni solidali passive hanno un’evidente funzione di rafforzamento del credito in quanto consentono al creditore di scegliere a quale dei debitori (evidentemente il più solvibile) richiedere l’intera prestazione; le obbligazioni solidali attive consentono, invece, una maggiore semplicità di adempimento (l’intera prestazione in favore di uno solo dei più creditori).

Giurisprudenza annotata

Competenza

L'azione sociale di responsabilità cumulativamente promossa contro una pluralità di convenuti riguarda un'obbligazione risarcitoria solidale a loro carico e dà luogo ad un'ipotesi di litisconsorzio facoltativo originario, sicché le relative cause, benché istruite e trattate congiuntamente in un procedimento formalmente unitario, sono scindibili e mantengono una propria autonomia, così da poter risultare pendenti, ai fini previsti dall'art. 5 cod. proc. civ., in momenti differenti per la diversa data di notifica a ciascuno di essi dell'atto introduttivo del giudizio. Ne consegue che, qualora la notificazione ad uno di loro sia avvenuta vigente il d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, che ha attribuito l'azione alle sezioni specializzate previste dall'art. 1 del d.lgs. 27 giugno 2003, n. 168, la causa appartiene alla competenza funzionale di queste ultime, che si estende, ai sensi dell'art. 3, ultimo comma, del d.lgs. n. 168 cit., alle cause connesse, ivi comprese quelle precedentemente introdotte. Regola competenza

Cassazione civile sez. VI  30 ottobre 2014 n. 23117  

 

 

Borsa

In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, qualora l'opposizione sia stata proposta dal solo esponente aziendale ritenuto autore materiale dell'illecito, il provvedimento sanzionatorio diviene inoppugnabile nei confronti dell'istituto di credito solidalmente responsabile. Ne consegue che, ove il giudice di appello abbia ritenuto sussistente un rapporto di dipendenza tra la posizione della banca, destinataria dell'ingiunzione di pagamento, e quella dell'autore della violazione, destinatario dell'azione di regresso, può ordinare, con valutazione discrezionale non soggetta a sindacato in sede di gravame, la chiamata in causa del terzo (nella specie, l'istituto bancario), ai sensi dell'art. 107 cod. proc. civ., senza che ciò determini l'effetto di riattribuire alla parte il potere di opposizione non tempestivamente esercitato. Rigetta, App. Milano, 17/12/2007

Cassazione civile sez. II  04 settembre 2014 n. 18682  

 

 

Imposte

Il rapporto che si costituisce tra il sostituto d'imposta e il sostituito è quello dell'obbligazione solidale passiva con il fisco, operando la presunzione stabilita dall'art. 1294 cod. civ., con conseguente applicabilità della relativa disciplina. Ne deriva che la definizione agevolata della controversia (nella specie ai sensi dell'art. 15, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289), proposta dal sostituto ha effetto anche nei confronti del sostituito, poiché ciò che rileva è l'unicità dell'obbligazione (e quindi del relativo credito), la cui estinzione, benché intervenuta per effetto dell'attività di uno solo degli obbligati, non può che rilevare anche nei confronti degli altri. Cassa e decide nel merito, Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia, 23/10/2008

Cassazione civile sez. trib.  24 luglio 2014 n. 16819

 

 

Prescrizioni

Nel giudizio di rinvio, ancorchè sia preclusa la proposizione di domande ed eccezioni nuove per la natura di giudizio a struttura chiusa, gli effetti della prescrizione sollevata tempestivamente da un coobbligato si estendono anche agli altri obbligati solidali tutte le volte in cui la mancata estinzione del rapporto obbligatorio nei loro confronti possa generare effetti pregiudizievoli per il soggetto eccipiente, come nel caso dell'assicuratore per r.c.a., coobbligato solidale con il responsabile del sinistro. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto che il responsabile del sinistro, già contumace, potesse avvantaggiarsi della prescrizione tempestivamente eccepita dal garante assicurativo, assumendo valore la sua eccezione, sollevata per la prima volta nel giudizio ex art. 383 cod. proc. civ., come adesione a quella altrui proposta). Rigetta, Trib. Roma, 04/06/2008

Cassazione civile sez. III  09 giugno 2014 n. 12911

 

 

Contratti bancari

Nel caso in cui il deposito bancario sia intestato a più persone, con facoltà per le medesime di compiere - sino all'estinzione del rapporto - operazioni attive e passive anche disgiuntamente, si realizza una solidarietà dal lato attivo della obbligazione, che sopravvive alla morte di uno dei contitolari. Deriva da quanto precede, pertanto, che il contitolare ha diritto di chiedere, anche dopo la morte dell'altro, l'adempimento dell'intero saldo del libretto di deposito a risparmio e l'adempimento così conseguito libera la banca verso gli eredi dell'altro contitolare.

Cassazione civile sez. I  03 giugno 2014 n. 12385  

 

 

Fallimento

Il creditore ha diritto di concorrere nel fallimento del coobbligato fallito per l'intero debito per capitale e accessori sino all'integrale pagamento, anche nel caso in cui, in data successiva al fallimento, abbia ricevuto un pagamento parziale da un altro coobbligato. (Nella specie, la S.C. ha cassato il decreto del tribunale che, respingendo l'opposizione allo stato passivo, aveva confermato l'ammissione del credito del coobbligato al passivo del fallimento «con riserva di detrazione di quanto eventualmente ricavato sui beni del terzo garante responsabile in solido»). Cassa e decide nel merito, Trib. Bologna, 07/04/2011

Cassazione civile sez. VI  27 maggio 2014 n. 11811  

 

 

Vendita

Posto che, in caso di contratto preliminare avente ad oggetto la promessa di vendita di un bene indiviso considerato come un unicum inscindibile, i comproprietari si obbligano non soltanto a prestare il consenso relativo al trasferimento della quota di comproprietà di cui siano rispettivamente titolari, ma si impegnano anche a promettere il fatto altrui, l'obbligazione di pagamento del prezzo globalmente determinato per la vendita ha natura indivisibile per volontà negoziate e, pertanto, ciascuno dei venditori ha diritto di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione. Cassa App. Venezia 7 giugno 2007

Cassazione civile sez. II  23 maggio 2014 n. 11549  



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