Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 1300 codice civile: Novazione

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



La novazione tra il creditore e uno dei debitori in solido libera gli altri debitori (1). Qualora però si sia voluto limitare la novazione a uno solo dei debitori, gli altri non sono liberati che per la parte di quest’ultimo (2).

Se convenuta tra uno dei creditori in solido e il debitore, la novazione ha effetto verso gli altri creditori solo per la parte del primo (3).

Commento

Novazione: [v. 1230]; Creditore: [v. 1174]; Debitore: [v. 1174]; In solido: [v. 1292].

 

(1) Con la novazione il creditore e un condebitore estinguono l’obbligazione originaria e la sostituiscono con una nuova.

 

(2) Ad esempio, Tizio, Caio e Sempronio devono al creditore Mevio 300. Mevio e Tizio stipulano una novazione con effetti limitati tra di loro, in virtù della quale sostituiscono l’obbligazione monetaria di quest’ultimo con l’obbligo di consegnare un appartamento: Tizio dovrà quindi consegnare l’appartamento, mentre Caio e Sempronio continueranno ad essere obbligati per la prestazione pecuniaria, ma per un ammontare di solo 200.

 

(3) In altri termini il debitore novante continua ad essere obbligato verso gli altri concreditori, ma il suo debito è diminuito della parte che spettava al concreditore che ha stipulato la novazione.

 

La norma è la prima di una serie diretta a regolare le conseguenze di alcuni fatti giuridici verificatisi tra uno dei condebitori e il creditore.

Giurisprudenza annotata

Azienda

Si ha cessione di azienda quando le parti non abbiano inteso trasferire una semplice somma di cespiti, ma un complesso organico di beni unitariamente considerato, dotato di potenzialità produttiva tale da farne emergere "ex ante" la complessiva attitudine anche solo potenziale all'esercizio di un'impresa, senza che rilevi, per la qualificazione di una vicenda traslativa come cessione di azienda, che le singole parti che la compongono siano state cedute globalmente o con più atti separati, decisiva essendo unicamente la causa reale del negozio e la regolamentazione degli interessi effettivamente perseguiti dai contraenti, causa e regolamentazione che possono essere desunte esclusivamente dalla lettura delle conferenti disposizioni negoziali intervenute tra i paciscenti.

Cassazione civile sez. III  03 dicembre 2009 n. 25403

 

 

Procedimento tributario

Ai fini delle imposte sui trasferimenti, il ricorso dell'acquirente avverso l'avviso di accertamento di valore, redatto in nome e per conto anche dei venditori, in mancanza di procura generale o speciale non vale a salvare dalla censura di inammissibilità la costituzione in giudizio dei venditori stessi avvenuta oltre i 60 giorni dalla notifica dell'accertamento. I rapporti sostanziali nascenti tra creditore e condebitori solidali, ai sensi degli art. 1300 e ss. c.c., non possono infatti interferire con gli aspetti tipicamente processuali coinvolti.

Comm. trib. centr. sez. XIX  28 settembre 2001 n. 6514  

 

Appalto

Il committente ha l'onere di provare di aver denunciato all'appaltatore i vizi dell'opera, non facilmente riconoscibili al momento della consegna, entro sessanta giorni dalla scoperta, costituendo tale denuncia una condizione dell'azione di garanzia, essendo quegli assolto da tale onere solo per i vizi dolosamente occultati dall'appaltatore, a meno che il predetto committente non provi che per patto intervenuto con l'appaltatore costui si è obbligato ad eliminarli, con l'effetto di novare la sua obbligazione di garanzia "ex lege".

Cassazione civile sez. II  17 maggio 2001 n. 6774  



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