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Art. 1303 codice civile: Confusione

Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di creditore e di debitore in solido, l’obbligazione degli altri debitori si estingue per la parte di quel condebitore (1).

Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di debitore e di creditore in solido, l’obbligazione si estingue per la parte di questo.


Commento

Creditore: [v. 1174]; Debitore: [v. 1175]; In solido: [v. 1292].

 

Confusione: si verifica quando le qualità di creditore e di debitore vengono a riunirsi nello stesso patrimonio.

 

(1) Ad esempio, Tizio e Caio sono condebitori in solido di 100 verso Sempronio, il quale muore lasciando quale unico erede Tizio. Conseguentemente Caio vedrà estinguersi il suo debito per la somma di 50 e dovrà pagare i residui 50 a Tizio, quale erede di Sempronio. Se poi Tizio è debitore principale e Caio fideiussore, il debito di quest’ultimo si estingue interamente.

 


Giurisprudenza annotata

Assicurazione

Il soggetto, il quale abbia subito dei danni per un sinistro stradale causato da persona deceduta in seguito allo stesso e della quale il danneggiato sia erede, ha diritto ad ottenere dall'assicuratore del proprio dante causa il risarcimento integrale del danno, in quanto, una volta esclusa la possibilità dell'assicuratore di esercitare azione di rivalsa nei confronti del proprio assicurato (e dunque nei confronti dell'erede dello stesso), la confusione, verificatasi tra creditore (il danneggiato) e uno dei debitori in solido (l'erede del responsabile), non incide sull'esigibilità dell'intera prestazione risarcitoria nei confronti dell'assicuratore, con esclusione pertanto dell'art. 1303 c.c., attesa la peculiare forma di solidarietà passiva che si crea nell'assicurazione obbligatoria tra compagnia assicuratrice e responsabile civile.

Tribunale Napoli  17 luglio 2001

 

 

Farmacie

Sebbene i membri della comunione ereditaria, in quanto membri di una società di fatto, sono solidalmente ed illimitatamente obbligati per l'intero debito della comunione, in virtù dell'art. 1303 comma 1 c.c., il membro della comunione ereditaria avente ad oggetto la gestione della farmacia, che sia altresì creditore nei confronti della stessa per avere di fatto prestato servizio in farmacia, ha diritto di ottenere dall'altro comunista solo la parte del proprio credito decurtata del corrispondente debito da esso stesso dovuto, in quanto partecipe alla comunione.

Pretura Venezia  29 marzo 1999

 

 

Titoli di credito

In ipotesi di girata cambiaria cd. di ritorno, fatta dal giratario in favore del primo prenditore - girante, essendo il titolo presentato per l'incasso, deve escludersi che detto giratario di ritorno abbia azione di regresso nei confronti di colui che nei suoi confronti è unico girante ma anche giratario, cumulando egli, rispetto a tale azione, la qualità di legittimato attivo e passivo, con la conseguente estinzione per confusione delle reciproche obbligazioni cambiarie ed inoperatività del regime delle eccezioni opponibili. Tale principio è applicabile anche nel caso in cui vi siano girate intermedie, nel senso che ogniqualvolta il rapporto di garanzia derivante dalla girata intermedia non interferisca nella rilevanza del rapporto tra i protagonisti della girata di ritorno, esso non impedisce, in relazione a quest'ultimo e nei limiti di quest'ultimo, il consolidamento dell'effetto estintivo.

Cassazione civile sez. I  02 luglio 1998 n. 6475  

 

 

Comodato

La cessazione del comodato precario non può essere subordinata ad un evento futuro che sia incerto anche nel suo verificarsi, perché in tal modo si protrarrebbe indefinitivamente la durata del rapporto - al limite per tutta la vita del comodatario - in contrasto, oltre che, con i principi generali in tema di contratti di durata senza prefissione di un termine di scadenza (per i quali è normalmente previsto il recesso "ad nutum"), con la disciplina positiva dettata dall'art. 1810 c.c., ed al carattere di gratuità del contratto che non si concilia con un illimitato sacrificio del comodante.

Cassazione civile sez. III  13 novembre 1989 n. 4790



 
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