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Art. 1305 codice civile: Giuramento

Il giuramento sul debito e non sul vincolo solidale (1), deferito da uno dei debitori in solido al creditore o da uno dei creditori in solido al debitore, ovvero dal creditore a uno dei debitori in solido o dal debitore a uno dei creditori in solido, produce gli effetti seguenti:

il giuramento ricusato dal creditore o dal debitore, ovvero prestato dal condebitore o dal concreditore in solido, giova agli altri condebitori o concreditori;

il giuramento prestato dal creditore o dal debitore, ovvero ricusato dal condebitore o dal concreditore in solido, nuoce solo a chi lo ha deferito o a colui al quale e’ stato deferito.


Commento

Debitore: [v. 1174]; Creditore: [v. 1175]; In solido: [v. 1292].

 

Giuramento: atto processuale solenne col quale una parte attesta, sul proprio onore, la verità circa un fatto decisivo della causa.

 

(1) Il giuramento sul vincolo solidale (che riguarda non il puro e semplice fatto dell’esistenza dell’obbligazione, ma tutto ciò che può concernere la natura solidale dell’obbligazione) non produce alcun effetto nei confronti degli altri condebitori o concreditori.

 


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

Il creditore ha titolo per richiedere l'adempimento di un obbligazione solidale per l'intero ad ogni singolo debitore, né sussiste litisconsorzio necessario fra i condebitori solidali, inoltre, l'art. 1305 c.c. disciplina le conseguenze, nei confronti degli altri condebitori, del giuramento prestato da uno dei condebitori in solido, ma non postula, per il creditore, alcun onere di convenire in giudizio tutti i debitori solidali e di deferire a tutti il giuramento decisorio. È, pertanto, ammissibile il giuramento decisorio, deferito dal creditore al fideiussore di soggetto fallito, pur non essendo il giuramento deferibile, invece, né al fallito, che perde la capacità processuale, né al curatore fallimentare, terzo rispetto ai rapporti fra il fallito ed il creditore.

Cassazione civile sez. I  14 febbraio 2011 n. 3573  

 

 

Giuramento della parte in materia civile

Il giuramento decisorio deferito da alcuni soltanto dei litisconsorzi necessari o ad alcuni soltanto di essi è liberamente apprezzato dal giudice nei confronti di tutti perché l'art. 2738 c.c. non distingue tra i litisconsorti che lo hanno prestato o lo hanno deferito e gli altri.

Cassazione civile sez. III  21 febbraio 1995 n. 1862  

 

Con riguardo al credito di una società di fatto, la prestazione del giuramento decisorio da parte del socio munito del potere di rappresentanza, e costituitosi in giudizio in tale veste, spiega gli effetti di cui all'art. 2738 comma 1 c.c., restando irrilevante che il giuramento stesso sia stato irritualmente deferito anche ad altro socio, con potere di rappresentanza disgiuntiva della società medesima, rimasto contumace e non presentatosi per prestare il giuramento.

Cassazione civile sez. un.  20 maggio 1982 n. 3111  

 

Ove creditrice d'una somma sia una società di fatto la prestazione del giuramento decisorio, da parte di uno dei soci muniti del potere di rappresentanza, ed unico costituito in giudizio, spiega gli effetti di cui all'art. 2738 comma 2 c.c. senza che abbia alcuna rilevanza la circostanza che il giuramento sia stato, irritualmente, deferito anche ad altro socio, con poteri disgiuntivi di rappresentanza, rimasto contumace e non presentandosi a rendere il giuramento.

Cassazione civile sez. un.  20 maggio 1982 n. 3111  

 



 
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