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Art. 1307 codice civile: Inadempimento

Se l’adempimento dell’obbligazione è divenuto impossibile per causa imputabile a uno o più condebitori, gli altri condebitori non sono liberati dall’obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta (1). Il creditore può chiedere il risarcimento del danno ulteriore al condebitore o a ciascuno dei condebitori inadempienti (2).


Commento

Inadempimento: [v. 1218]; Impossibilità per causa imputabile al debitore: [v. 1256]; Adempimento dell’obbligazione: [v. Libro IV, Titolo I, Capo II]; Risarcimento del danno: [v. 1218].

 

(1) I condebitori non responsabili assumono quindi il rischio dell’inadempimento degli altri condebitori, garantendo il valore della prestazione.

 

(2) Mentre i condebitori non responsabili sono tenuti solo per il valore della prestazione venuta meno, i condebitori responsabili sono tenuti all’integrale risarcimento del danno [v. 1223], comprendente anche le conseguenze negative ed ulteriori che la mancata prestazione ha cagionato al creditore.


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni

Qualora sia stato promesso in vendita un immobile indiviso considerato nel contratto come un "unicum inscindibile", ciascuno dei promittenti si impegna non soltanto a prestare il consenso relativo al trasferimento della quota di comproprietà di cui è rispettivamente titolare, ma si obbliga anche a promettere il fatto altrui, cioè la prestazione del consenso da parte degli altri. Peraltro, tale obbligazione, che ha natura collettiva, non è solidale, non potendo operare il principio stabilito dall'art. 1292 c.c., secondo cui ciascuno degli obbligati in solido può adempiere per l'intero e l'adempimento dell'uno libera gli altri, atteso che i promittenti sono in grado di manifestare il consenso relativo alla propria quota e non quello concernente le quote spettanti agli altri. Pertanto, il condebitore non inadempiente non può invocare la norma dettata in materia di obbligazioni solidali dall'art. 1307 c.c., alla stregua del quale se l'adempimento dell'obbligazione è divenuto impossibile per causa imputabile a uno o più condebitori, il creditore può chiedere il risarcimento del danno ulteriore al condebitore o a ciascuno dei condebitori inadempienti, mentre gli altri obbligati sono tenuti soltanto a corrispondere il valore della prestazione dovuta, tenuto conto che in tal caso la responsabilità è posta a carico esclusivamente del debitore colpevole che con la propria condotta ha reso impossibile l'adempimento della prestazione da parte dei coobbligati che altrimenti avrebbero potuto eseguire liberandosi dell'obbligazione senza produrre il danno ulteriore.

Cassazione civile sez. II  20 marzo 2006 n. 6162  



 
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