Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 1312 codice civile: Pagamento separato dei frutti o degli interessi

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Il creditore che riceve, separatamente e senza riserva (1), la parte dei frutti o degli interessi che è a carico di uno dei debitori perde contro di lui l’azione in solido per i frutti o per gli interessi scaduti, ma la conserva per quelli futuri.

Commento

Frutti: [v. 820]; Interessi: [v. 1282]; Azione in solido: [v. 1311].

 

Interessi scaduti: interessi già maturati ed esigibili [v. 1284].

 

(1) Senza riserva di chiedere al condebitore i frutti e gli interessi dovuti dagli altri condebitori.

Giurisprudenza annotata

Locazione di cose

Nella disciplina del diritto di prelazione configurata dall'art. 38 l. n. 392 del 1978, la comunicazione del locatore di volere trasferire l'immobile, nel caso in cui l'immobile stesso appartenga a più persone, deve provenire da tutti proprietari, richiedendosi, nel caso in cui provenga da uno solo di essi, la spendita del nome degli altri nonché a norma degli art. 1324, 1350 e 1312 c.c., la loro procura per iscritto.

Cassazione civile sez. III  07 ottobre 2010 n. 20807  

 

 

Trasporto

Qualora il vettore abbia affidato, di sua iniziativa, con apposito contratto, l'esecuzione totale o parziale del trasporto di cose ad altro vettore (subvettore), è configurabile, così come per il contratto di trasporto originario, l'ipotesi del contratto a favore di terzo di cui all'art. 1411 c.c. e la sua qualità di terzo va riconosciuta, anche per il contratto di subtrasporto, non al mittente o allo spedizioniere, bensì al solo destinatario la cui adesione manifestata con la richiesta di riconsegna della merce trasportata corrisponde alla dichiarazione del terzo di voler profittare della stipulazione in suo favore. Ne consegue che non il mittente - estraneo al contratto di subtrasporto - bensì il destinatario, quale beneficiario del contratto stesso, è legittimato ad esercitare nei confronti del subvettore i diritti che, una volta chiesta la riconsegna, gli derivano ex art. 1689 c.c., compreso quello di chiedere il risarcimento del danno per la perdita o l'avaria delle cose trasportate.

Cassazione civile sez. III  26 aprile 1995 n. 4620



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