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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1315 codice civile: Limiti alla divisibilità tra gli eredi del debitore

Il beneficio della divisione non può essere opposto da quello tra gli eredi del debitore, che è stato incaricato di eseguire la prestazione o che è in possesso della cosa dovuta, se questa è certa e determinata.


Commento

Erede: [v. 457].

 

Beneficio della divisione: facoltà del debitore, richiesto dell’adempimento dell’intero, di adempiere solo per la sua quota, dividendo così l’adempimento della prestazione tra tutti gli altri condebitori in proporzione alle rispettive quote.

 

Cosa certa e determinata: cosa certamente esistente e specificamente individuata.

 

Generalmente i coeredi sono tenuti al pagamento dei debiti ciascuno in proporzione alla propria quota. La norma, quindi, costituisce una deroga a tale principio, in considerazione della volontà del testatore (che abbia inteso, ad esempio, far gravare esclusivamente sull’incaricato il debito) o della natura della cosa (indivisibilità).

 


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

La violazione dell'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza costituisce espressione di un generale principio di solidarietà sociale che, nell'ambito contrattuale, implica un obbligo di reciproca lealtà di condotta che deve presiedere sia all'esecuzione del contratto che alla sua formazione e interpretazione, a prescindere dall'esistenza di specifichi obblighi contrattuali o di quanto espressamente stabilito da norme di legge. La sua violazione, pertanto, costituisce di per sé inadempimento e genera responsabilità contrattuale, senza che sia necessario il proposito doloso di recare pregiudizio alla controparte.

Cassazione civile sez. II  29 agosto 2011 n. 17716



 
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