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Art. 1333 codice civile: Contratto con obbligazioni del solo proponente

La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il proponente è irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale è destinata.

Il destinatario può rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi. In mancanza di tale rifiuto il contratto è concluso (1).


Commento

Proposta irrevocabile: [v. 1329].

 

Contratto con obbligazioni a carico di una sola parte (o contratto unilaterale): contratto che, pur implicando l’esistenza di due parti e di due distinte manifestazioni di volontà, genera l’obbligo della prestazione per una sola parte che si trova nella posizione esclusiva di debitore (es.: nel contratto di mutuo senza interessi [v. 1813] sorge l’obbligo del mutuatario di restituire la cosa, mentre il mutuante non ha alcun obbligo, ma solo il diritto alla restituzione). In tali contratti, l’unilateralità delle attribuzioni patrimoniali fa sì che la legge non richieda l’accettazione espressa del beneficiario, consentendo a quest’ultimo il rifiuto richiesto dalla natura degli affari o dagli usi [v. 1333].

 

(1) In tali contratti, l’unilateralità delle prestazioni fa sì che la legge non richieda l’accettazione espressa del beneficiario, consentendo a quest’ultimo il rifiuto nel termine richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi.

 


Giurisprudenza annotata

Fideiussione

L’obbligazione fideiussoria, quale promanante da un contratto unilaterale con obbligazione a carico di una sola parte, si perfeziona ex art. 1333 c.c. sulla base della proposta del fideiussore non rifiutata dal creditore e non richiede, quindi, perché si perfezioni, l’accettazione espressa di quest’ultimo.

Tribunale Milano sez. VI  04 agosto 2014

 

Se la fonte contrattuale della fideiussione è quella più frequente (e presupposta dal legislatore, che ha collocato la fideiussione nel titolo terzo del quarto libro del codice civile, dedicato ai contratti speciali) quando si tratti di fideiussione senza corrispettivo, la formazione del contratto è regolata dall'art. 1333 c.c. Deriva da quanto precede, pertanto, che la proposta proveniente dal fideiussore è sufficiente a perfezionare il contratto, senza che il creditore debba manifestare il consenso, purché non rifiuti la proposta nel termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi.

Cassazione civile sez. III  13 giugno 2014 n. 13539

 

L'obbligazione fideiussoria, quale promanante da un contratto unilaterale, con obbligazioni a carico di una sola parte, si perfeziona, se non rifiutata, con la conoscenza determinata dal proponente la garanzia che costituisca manifestazione della sua volontà contrattuale, rivolta al destinatario e trasmissibile anche a mezzo di altro soggetto, ma deve in questo caso riguardare lo stesso oggetto della trasmissione effettuata dal proponente, così da esprimerne la volontà, e quindi richiede l'originale della dichiarazione, e non una mera fotocopia.

Cassazione civile sez. I  15 ottobre 2012 n. 17641  

 

 

Pubblica amministrazione

In presenza di un contratto stipulato in forma scritta da un ente pubblico (nella specie: contratto di appalto di servizi concluso da un comune) è inapplicabile la disciplina delle modifiche contrattuali proposte dall'appaltatore - ai sensi dell'art. 1333 c.c. - non potendo avere rilievo la condotta concludente di cui alla disposizione da ultimo citata, allorché la forma scritta ad substantiam sia prevista dalla legge, che impedisce modalità di conclusione dell'accordo con atti e modi di cui al citato art. 1333 c.c., non essendo sufficiente il mancato rifiuto della proposta a dare luogo all'accettazione che non si traduca in un atto scritto.

Cassazione civile sez. I  04 giugno 2014 n. 12536  

 

Nelle gare pubbliche la polizza fideiussoria, mediante la quale viene costituita la cauzione provvisoria, non deve essere necessariamente sottoscritta dal soggetto garantito atteso che, nel contratto di fideiussione, il fideiussore garantisce l'adempimento della obbligazione altrui, obbligandosi personalmente verso il creditore; il contratto interviene tra il garante (l'Istituto di credito) ed il beneficiario (nel caso di appalto, la p.a. che ha indetto la gara) ed ex art. 1333 c.c. si perfeziona con la comunicazione a quest'ultimo; di conseguenza il garantito non è parte necessaria e la fideiussione, ex art. 1936. c.c., è efficace anche se il garantito non è a conoscenza del contratto.

T.A.R. Lecce (Puglia) sez. II  07 maggio 2014 n. 1179  

 

 

Conto corrente

Solo un'espressa convenzione di conto corrente (sia pure come clausola specifica di un contratto a prestazioni corrispettive) e di onnicomprensività delle ragioni di dare e avere tra le parti, rappresentata dal risultato della contabilizzazione, giustifica l'applicabilità dell'art. 1832 c.c., secondo cui l'estratto-conto trasmesso da un correntista all'altro s'intende approvato se non è contestato nel termine pattuito o in quello usuale o altrimenti nel termine che potrà ritenersi congruo secondo le circostanze. Ne consegue che, in difetto di un'espressa pattuizione (ovvero in presenza di una pattuizione contraria), la mera circostanza dell'invio di estratti conto circa le rispettive situazioni di dare e avere, da un lato, non costituisce titolo giustificativo dell'importo del saldo attivo dallo stesso risultante, trattandosi di una mera precisazione in forma contabile della propria pretesa, senza alcun assolvimento o inversione della relativa prova e, dall'altro, neppure comporta alcuna efficacia preclusiva in ordine alla ridefinizione del saldo.

Cassazione civile sez. III  14 giugno 2012 n. 9720  

 

 

Obbligazioni e contratti

La disciplina di cui all'art. 1333 c.c. è applicabile al patto di prelazione senza previsione di corrispettivo, che ha carattere preliminare unilaterale, con obbligazioni a carico del solo proponente, e si perfeziona allorché, decorso il termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi, il promissario non rifiuti l'offerta.

Cassazione civile sez. II  29 febbraio 2012 n. 3127

 

Nel contratto con obbligazioni del solo proponente, di cui all'art. 1333 c.c., non rileva l'avvenuta sottoscrizione ad opera di una o di più parti, ma l'unilateralità dell'obbligazione in esso prevista, che è posta a carico di una sola parte obbligata ad adempiere, mentre l'oblato ha facoltà di adempiere. Ne consegue che, fondandosi l'impegno sull'unica dichiarazione proveniente dall'obbligato, la sottoscrizione dell'atto che lo contiene da parte del beneficiario della prestazione, su cui grava l'onere del rifiuto, non incide sullo schema tipico, né sul contenuto, valendo soltanto quale espressa accettazione dell'altrui obbligazione, pur non necessaria, dal momento che il contratto di perfeziona per il solo fatto del mancato rifiuto. (Nella specie, la C.S. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ravvisato nel negozio un contratto con obbligazioni del solo proponente, a titolo gratuito, ma non motivato da spirito di liberalità, con il quale le parti avevano inteso garantire al coniuge separato un decoroso tenore di vita ed al proponente di definire in tempi rapidi sia il giudizio ecclesiastico, sia la causa di separazione per colpa intrapresi dal coniuge oblato, controversie aventi ad oggetti entrambe diritti indisponibili, in tal modo smentendo in radice la bilateralità dell'impegno contrattuale).

Cassazione civile sez. I  31 gennaio 2012 n. 1338  



 
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