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Art. 1380 codice civile: Conflitto tra più diritti personali di godimento

Se, con successivi contratti, una persona concede a diversi contraenti un diritto personale di godimento relativo alla stessa cosa, il godimento spetta al contraente che per primo lo ha conseguito.

Se nessuno dei contraenti ha conseguito il godimento, è preferito quello che ha il titolo di data certa anteriore.

Sono salve le norme relative agli effetti della trascrizione (1).


Commento

Trascrizione: [v. Libro VI, Titolo I].

 

Diritto personale di godimento: diritto che attribuisce il potere di pretendere da un altro soggetto (debitore) la concessione di una cosa in godimento (si pensi al contratto di locazione [v. 1571]).

 

Conflitto tra più diritti: situazione che si verifica quando uno stesso diritto risulta acquistato da più soggetti, che ne rivendicano l’appartenenza esclusiva.

 

(1) La norma stabilisce due criteri per la soluzione di un conflitto che sorge tra soggetti che hanno acquistato un diritto personale di godimento sullo stesso bene; il diritto si considera acquistato dal soggetto: a) che per primo ha conseguito il godimento del bene (es.: il soggetto che per primo è entrato in possesso del bene locato); b) che ha stipulato per primo il contratto, quando nessuno dei contraenti abbia acquistato il godimento (es.: il soggetto che ha stipulato per primo il contratto di locazione).

La norma fa salvi gli effetti della trascrizione: il contratto cioè è opponibile ai terzi (ai soggetti estranei al contratto) solo qualora sia stato osservato il regime di pubblicità previsto, eventualmente, per il contratto (es.: i contratti di locazione ultranovennale sono assoggettati al regime della trascrizione).


Giurisprudenza annotata

Cassazione

Non è configurabile un eccesso di potere giurisdizionale del giudice amministrativo, sindacabile dalla Corte di cassazione, in presenza di una decisione del Consiglio di Stato che abbia dichiarato inefficace, ai sensi dell'art. 1380 cod. civ., l'aggiudicazione al vincitore di una gara per pubblico incanto concernente la gestione di un complesso turistico-ricreativo, operata nonostante l'avvenuta dichiarazione di esercizio del diritto di prelazione riconosciuto al precedente affidatario della gestione, non ravvisandosi in detta decisione alcuna indebita sostituzione nelle prerogative discrezionali dell'amministrazione appaltante, né alcuna intrusione nelle valutazioni della stessa P.A. relative ad assunte inadempienze occorse nel pregresso rapporto, peraltro proprio da questa ritenute inizialmente non ostative all'attivazione della prelazione. Dichiara inammissibile, Cons. Stato Roma, 28/12/2011

Cassazione civile sez. un.  13 maggio 2013 n. 11344  

 

 

Locazione

L'art. 40 l. 27 luglio 1978 n. 392, pur attribuendo al conduttore la prelazione sulla stipulazione di un nuovo contratto di locazione da parte dell'originario locatore, non prevede che, in caso di violazione del diritto, quest'ultimo possa essere autoritativamente sostituito al soggetto al quale l'immobile sia stato nuovamente locato.

Cassazione civile sez. III  19 agosto 2003 n. 12098  

 

A norma dell'art. 1380 c.c., se con successivi contratti il locatore concede a diversi contraenti lo stesso diritto personale di godimento sulla medesima cosa, il godimento spetta a chi per primo lo ha conseguito e non a colui che nel momento dell'insorgenza del conflitto si trovi nel godimento della cosa, in quanto il criterio di preferenza stabilito dalla norma è quello della priorità e non quello dell'attualità del godimento.

Tribunale Rovigo  16 marzo 1990

 

In tema di locazione di immobili urbani, l'art. 31 della legge n. 392 del 1978 risolve il conflitto tra il diritto del precedente locatario al ripristino del contratto (nel caso di omessa destinazione dell'immobile, da parte del locatore, all'uso per cui ha ottenuto il rilascio) ed il diritto dei nuovi locatari terzi asseriti in buona fede, privilegiando questi ultimi con una disciplina difforme da quella stabilita dall'art. 1380 c.c.: ne consegue che i nuovi locatari, cui la preferenza è dalla citata norma accordata non in ragione della qualità di aventi causa dal locatore ma per la condizione personale di buona fede, sono legittimati ad esperire l'opposizione ordinaria di terzo, ai sensi del comma 1 dell'art. 404 c.p.c., (e non la sola opposizione di terzo in revocatoria ex art. 404, comma 2, c.p.c.) al fine di ovviare al pregiudizio che tale diritto possa subire per effetto dell'esecuzione della sentenza - passata in giudicato o meno - che abbia stabilito il ripristino dell'originario contratto nel giudizio tra locatore e precedente conduttore, al quale sono rimasti estranei pur essendone litisconsorti necessari.

Cassazione civile sez. III  11 gennaio 1988 n. 19  

 

Il conflitto tra colui al quale è stata ceduta dal conduttore l'azienda insieme al contratto di locazione di un immobile, adibito all'esercizio di un'attività commerciale o artigiana, e il terzo, cui l'immobile sia stato concesso in locazione e consegnato dal locatore, va risolto in favore del primo in quanto questi è subentrato al cedente nella medesima posizione preferenziale, ex art. 1380, comma 1 c.c. già creatasi con la consegna dell'immobile all'originario conduttore e rimasta a caratterizzare il suddetto rapporto per tutto il suo periodo di durata (nella specie il conduttore cedente, anziché effettuare la consegna dell'immobile al cessionario dell'azienda, lo aveva restituito al locatore, il quale a sua volta lo aveva ceduto e consegnato ad altri)

Cassazione civile sez. III  28 novembre 1987 n. 8872  

 

Il principio - secondo il quale la posizione preferenziale va attribuita, a favore di quello che abbia conseguito per primo il godimento, indipendentemente dall'eventuale successiva perdita della disponibilità della cosa per fatto arbitrario di un terzo o dello stesso concedente - deve essere applicato anche nell'ipotesi di cessione dell'azienda effettuata a norma dell'art. 5 l. 27 gennaio 1963 n. 19 (ora art. 36 l. 27 luglio 1978 n. 392) che si perfeziona nel momento stesso della conclusione del relativo negozio, anche senza il consenso del locatore, in quanto il cessionario subentra al cedente nel rapporto locatizio già instaurato e, pertanto, nella posizione preferenziale creatasi definitivamente al momento della consegna dell'immobile all'originario conduttore e che rimane quale elemento caratterizzante del rapporto per tutto il periodo della sua durata.

Cassazione civile sez. III  28 novembre 1987 n. 8872  

 

Qualora il conduttore di un immobile adibito ad attività commerciale ceda l'azienda e il contratto di locazione relativo all'immobile in cui essa è esercitata, ma, a seguito della preannunziata opposizione del locatore, anziché consegnare l'immobile al cessionario lo restituisca al locatore e questi, a sua volta, lo conceda in locazione ad un terzo facendogliene consegna, il conflitto tra cessionario e terzo va risolto in favore del primo, che, essendo subentrato nel rapporto locatizio nella medesima posizione del conduttore cedente quale si configurava al momento della cessione, ne ha maturato anche la situazione di priorità nel godimento del bene, preferenziale ex art. 1380, comma 1, c.c.

Cassazione civile sez. III  28 novembre 1987 n. 8872  

 

Per l'attribuzione della posizione preferenziale, ex art., 1380 c.c., ai fini della soluzione del conflitto tra i diversi concessionari del diritto di godimento sulla cosa, è sufficiente il conseguimento della disponibilità della cosa, non essendo richiesta anche l'estrinsecazione dell'attività corrispondente all'esercizio del diritto personale cui si riferisce la norma: il principio è applicabile in tema di locazione.

Cassazione civile sez. III  28 novembre 1987 n. 8872  



 
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