codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 1403 codice civile: Forme e pubblicità

La dichiarazione di nomina e la procura o l’accettazione della persona nominata non hanno effetto se non rivestono la stessa forma che le parti hanno usata per il contratto, anche se non prescritta dalla legge.

Se per il contratto è richiesta a determinati effetti una forma di pubblicità, deve agli stessi effetti essere resa pubblica anche la dichiarazione di nomina, con l’indicazione dell’atto di procura o dell’accettazione della persona nominata.


Commento

Procura: [v. 1392]; Forma: [v. 1325].

 

 


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

Nel contratto per persona da nominare (nella specie, preliminare di vendita di bene immobile), la dichiarazione di nomina e l'accettazione del terzo debbono rivestire la stessa forma del contratto, sicché è sufficiente che all'altro contraente pervenga una comunicazione scritta indicante la chiara volontà di designazione del terzo e l'accettazione di quest'ultimo, che può risultare anche dall'atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell'altro contraente, senza rilevi l'eventuale non contemporaneità o la ricezione in tempi diversi della nomina del terzo e della relativa accettazione. Cassa con rinvio, App. Bologna, 07/02/2007

Cassazione civile sez. II  01 settembre 2014 n. 18490  

 

Nel contratto per persona da nominare (nella specie, preliminare di vendita di bene immobile) la dichiarazione di nomina e l'accettazione del terzo devono rivestire la stessa forma del contratto, ma ciò non va inteso nel senso che debbano necessariamente essere consacrate in una formale dichiarazione diretta all'altro contraente, essendo sufficiente che a costui pervenga una comunicazione scritta indicante la chiara volontà di designazione del terzo, in capo al quale deve concludersi il contratto, e la sua accettazione; quanto, poi, a quest'ultima dichiarazione, la stessa può risultare anche dall'atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell'altro contraente.

Cassazione civile sez. II  21 settembre 2011 n. 19211

 

Nel contratto per persona da nominare, soltanto a seguito dell'esercizio del potere di nomina il terzo subentra nel contratto e, prendendo il posto della parte originaria, acquista i diritti ed assume gli obblighi correlativi nei rapporti con l'altro contraente, con effetto retroattivo, dovendo, quindi, considerarsi fin dall'origine unica parte contraente contrapposta al promittente. A tal fine, posto che la dichiarazione di nomina e l'accettazione del terzo devono rivestire la stessa forma del contratto - nella specie, preliminare di vendita di bene immobile - è sufficiente che all'altro contraente pervenga una comunicazione scritta indicante la chiara volontà di designazione del terzo, in capo al quale deve concludersi il contratto, e la sua accettazione; quanto, poi, a quest'ultima dichiarazione, la stessa può risultare anche dall'atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell'altro contraente.

Cassazione civile sez. II  30 ottobre 2009 n. 23066  

 

Nel contratto per persona da nominare (nella specie, preliminare di vendita di bene immobile) la dichiarazione di nomina e l'accettazione del terzo devono rivestire la stessa forma del contratto, ma ciò non va inteso nel senso che debbano necessariamente essere consacrate in una formale dichiarazione diretta all'altro contraente, essendo sufficiente che a costui pervenga una comunicazione scritta indicante la chiara volontà di designazione del terzo, in capo al quale deve concludersi il contratto, e la sua accettazione; quanto, poi, a quest'ultima dichiarazione, la stessa può risultare anche dall'atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell'altro contraente.

Cassazione civile sez. II  30 ottobre 2009 n. 23066  

 

Qualora sia stato stipulato un preliminare di acquisto per persona da nominare il promissario adempiente può ottenere in giudizio pronuncia di trasferimento direttamente a favore del terzo. Quanto ai tempi e alle forme necessarie per tale indicazione la stessa non può che essere fatta nel corso del giudizio e la eventuale tardività della nomina, quale ragione di decadenza da tale facoltà, non è rilevabile d'ufficio. Deriva da quanto precede, pertanto, che la indicazione della persona del terzo fatta in sede di conclusioni è ammissibile.

Cassazione civile sez. II  20 marzo 2007 n. 6640  

 

Nel contratto per persona da nominare la electio amici, al fine di evitare il doppio trasferimento, deve essere non solo effettuata, ma anche comunicata con le forme previste dalla legge non oltre i tre giorni dalla conclusione del contratto stesso unitamente all'accettazione del soggetto indicato, senza che rilevi, in senso contrario, che essa sia stata effettuata tempestivamente anche alla presenza della controparte (nella specie, era stato acquistato per persona da nominare, con atto pubblico, un immobile. Nella stessa data l'acquirente, alla presenza del venditore, aveva fatto, con altro atto pubblico, l'electio amici accettata da quest'ultimo, ma l'atto era stato comunicato al venditore esclusivamente con notifica a mezzo ufficiale giudiziario a distanza di circa un mese. Assumendo il terzo acquirente che il venditore aveva applicato una aliquota Iva maggiore di quella dovuta e agendo per il recupero della differenza, la Suprema Corte ha confermato la pronunzia del giudice del merito che aveva rigettato la domanda per essere stata la comunicazione di cui all'art. 1402 c.c. eseguita tardivamente, sì che unicamente l'altro contraente era legittimato a chiedere la restituzione dell'Iva eventualmente pagata in eccedenza, essendosi il contratto perfezionatosi tra i contraenti originari). (Conferma App. Napoli 12 febbraio 2002).

Cassazione civile sez. III  29 settembre 2006 n. 21254

 

Nel contratto per persona da nominare la dichiarazione di nomina e l'accettazione del terzo devono rivestire la stessa forma del contratto, ma ciò non va inteso nel senso che debbano necessariamente essere consacrate in una formale dichiarazione diretta all'altro contraente, essendo sufficiente che a costui pervenga una comunicazione scritta indicante la chiara volontà di designazione del terzo, in capo al quale deve concludersi il contratto, e la sua accettazione. Il contratto per persona da nominare produce quindi l'effetto della sostituzione del nominato all'originario stipulante "ex tunc", in via diretta ed immediata, nei confronti del terzo, sempre che la dichiarazione di nomina di questo da parte del contraente proceda in tempo utile e nelle debite forme e sia altresì trascritta ove tale formalità sia prevista per il contratto cui inerisce. Trascorso invece il termine di tre giorni previsto dalla legge, o quello diverso pattuito dalle parti, il rapporto si consolida in capo allo stipulante.

Cassazione civile sez. III  29 settembre 2006 n. 21254



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti