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Art. 1404 codice civile: Effetti della dichiarazione di nomina

Quando la dichiarazione di nomina è stata validamente fatta, la persona nominata acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal contratto con effetto dal momento in cui questo fu stipulati.


Commento

 

 


Giurisprudenza annotata

 

Obbligazioni e contratti

Non è qualificabile come arbitrato internazionale ai sensi dell'art. 832 c.p.c. (nel testo vigente anteriormente alla riforma di cui al d. lgs. 2 febbraio 2006 n. 40) l'arbitrato promosso in forza di una clausola compromissoria contenuta in un contratto per persona da nominare, in relazione al quale alla parte contraente residente all'estero (o ivi avente la sede effettiva) sia subentrato, ai sensi dell'art. 1404 c.c., un soggetto residente in Italia o qui avente la sede effettiva.

Corte appello Milano sez. I  09 luglio 2013 n. 2801  

 

Ai sensi degli art. 1401 e ss. c.c., nel contratto per persona da nominare, a seguito dell'esercizio del potere di nomina, il terzo subentra nel contratto e, prendendo il posto della parte originaria, ne acquista i diritti ed assume gli obblighi con effetto retroattivo, dovendo, quindi, considerarsi fin dall'origine parte contraente. Ne consegue che la dichiarazione di nomina, attesa la funzione di far acquistare al terzo gli stessi diritti ed obblighi derivanti dal contratto, non può contenere alcuna modifica o variazione del suo contenuto, essendo, altrimenti, improduttiva di effetti, Rigetta, App. Roma, 22/04/2010

 

Ai sensi degli art. 1401 e ss. c.c., nel contratto per persona da nominare, a seguito dell'esercizio del potere di nomina, il terzo subentra nel contratto e, prendendo il posto della parte originaria, ne acquista i diritti ed assume gli obblighi con effetto retroattivo, dovendo, quindi, considerarsi fin dall'origine parte contraente. Ne consegue che la dichiarazione di nomina, attesa la funzione di far acquistare al terzo gli stessi diritti ed obblighi derivanti dal contratto, non può contenere alcuna modifica o variazione del suo contenuto, essendo, altrimenti, improduttiva di effetti, Rigetta, App. Roma, 22/04/2010

Cassazione civile sez. II  21 marzo 2013 n. 7217  

 

Concluso un contratto preliminare per sé o persona da nominare, qualora - stante l'inadempimento della parte promittente alienante - la domanda giudiziale per l'esecuzione specifica di tale contratto sia proposta da colui che ha sottoscritto il contratto nonché dalla persona da lui nominata come acquirente e nella citazione introduttiva sia contenuta l' “electio amici”, non sussiste una ipotesi di litisconsorzio necessario tra costoro. Pertanto, nell’eventualità il giudizio sia interrotto (nella specie: per la dichiarazione di fallimento della parte indicata come beneficiaria del contratto) il processo non deve essere riassunto anche nei confronti di colui che ha sottoscritto il contratto preliminare, atteso che a seguito dell’esercizio del potere di nomina il terzo subentra nel contratto, e, prendendo il posto della parte originaria, acquista i diritti e assume gli obblighi correlativi nei rapporti con l'altro contraente con effetto retroattivo, con la conseguenza che deve essere considerato fin dall’origine unica parte contraente contrapposta al promettente e a questo legata dal rapporto costituito dallo stipulante.

Cassazione civile sez. II  30 ottobre 2009 n. 23066  

 

Deve escludersi che in presenza di un contratto preliminare stipulato da una persona fisica per sé o per persona da nominare (senza altra precisazione), lo stipulante debba necessariamente nominare una persona fisica e sia, quindi, priva di effetti la nomina di una persona giuridica. Il riferimento a altra persona, infatti, non può escludere che detta persona sia una persona giuridica, nulla lasciando ipotizzare la volontà delle parti di limitare la possibilità del trasferimento dei beni oggetto di compromesso anche a una società munita di personalità giuridica.

Cassazione civile sez. II  30 ottobre 2009 n. 23066  

 

Nel contratto per persona da nominare, avvenuta la formale e tempestiva designazione dell'eligendo, non si realizza un contratto tra questi e il promittente, diverso da quello che lo stipulante aveva concluso anche per sé sotto la condizione risolutiva della nomina di un terzo soggetto, in quanto il contratto, malgrado la surrogazione di un soggetto diverso alla persona dello stipulante, si perfeziona in tutti i suoi elementi oggettivi prima della dichiarazione di nomina, la quale ha l'effetto di fare acquistare "ex tunc" all'eletto la qualifica di soggetto negoziale, nonché tutti i relativi diritti e obblighi. (Nella specie i promittenti venditori avevano agito nei confronti del promissario acquirente, per persona da nominare: successivamente il terzo nominato aveva agito contro i promittenti venditori. Disposta la riunione dei giudizi e impugnata la relativa sentenza in via principale dal terzo nominato la corte di appello aveva ritenuto inammissibile l'appello incidentale dei promittenti venditori. Nel cassare nella parte "de qua" tale sentenza, in applicazione del principio di cui sopra la Suprema corte ha affermato che nella specie la sentenza di primo grado era stata emessa sull'unico contratto preliminare nel quale era subentrato il terzo indicato con conseguente fuoriuscita dell'originario stipulante - per persona da nominare - sì che la domanda proposta dall'attore contro quest'ultimo, dopo la riunione dei distinti giudizi, si era automaticamente trasferita nei confronti del terzo subentrato allo stipulante e, quindi, l'appello principale del terzo aveva legittimato gli originari attori a proporre appello incidentale contro la parte della sentenza che aveva disatteso la loro domanda contro lo stipulante).

Cassazione civile sez. I  24 luglio 2009 n. 17405  

 

Donazione

La donazione indiretta è caratterizzata dal fine perseguito di realizzare una liberalità, e non già dal mezzo, che può essere il più vario, nei limiti consentiti dall'ordinamento, ivi compresi più negozi tra loro collegati, come nel caso in cui un soggetto, stipulato un contratto di compravendita, paghi o si impegni a pagare il relativo prezzo e, essendosene riservata la facoltà nel momento della conclusione del contratto, provveda ad effettuare la dichiarazione di nomina, sostituendo a sé, come destinatario degli effetti negoziali, il beneficiario della liberalità, così consentendo a quest'ultimo di rendersi acquirente del bene ed intestatario dello stesso. Né la configurabilità della donazione indiretta è impedita dalla circostanza che la compravendita sia stata stipulata con riserva della proprietà in favore del venditore fino al pagamento dell'ultima rata di prezzo, giacché quel che rileva è che lo stipulante abbia pagato, in unica soluzione o a rate, il corrispettivo, oppure abbia messo a disposizione del beneficiario i mezzi per il relativo pagamento.

Cassazione civile sez. II  29 febbraio 2012 n. 3134  

 



 
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