Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 1462 codice civile: Clausola limitativa della proponibilità di eccezioni

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



La clausola con cui si stabilisce che una delle parti non può opporre eccezioni al fine di evitare o ritardare la prestazione dovuta, non ha effetto per le eccezioni di nullità, di annullabilità e di rescissione del contratto (1).

Nei casi in cui la clausola è efficace, il giudice, se riconosce che concorrono gravi motivi, può tuttavia sospendere la condanna, imponendo, se del caso, una cauzione.

Commento

Cauzione: [v. 1319].

 

Clausola (solve et repete): patto apposto in un contratto a prestazioni corrispettive nel quale le parti stabiliscono che una di esse, di fronte alla richiesta di adempimento della controparte, non potrà far valere motivi (opporre eccezioni) per giustificare il ritardo o la mancata esecuzione della prestazione. La (—) è vessatoria [v. 1341] e come tale va specificamente approvata per iscritto.

 

(1) La clausola solve et repete non opera quando la parte giustifica la mancata esecuzione della prestazione facendo valere la nullità, l’annullabilità o la rescissione del contratto. L’inefficacia della clausola, in tal caso, si spiega perché non sarebbe giustificata una prestazione in base ad un contratto invalido.



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