Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 15 codice civile: Revoca dell’atto costitutivo della fondazione

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



L’atto di fondazione può essere revocato (1) dal fondatore fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento ovvero il fondatore non abbia fatto iniziare l’attività dell’opera da lui disposta.

La facoltà di revoca non si trasmette agli eredi.

Commento

Riconoscimento: il (—) della persona giuridica coincide con l’iscrizione della stessa nell’apposito registro; l’iscrizione è disposta dal Presidente della Regione per le persone giuridiche private che operano nelle materie delegate ex d.P.R. 616/1977 e le cui finalità si esauriscono nell’ambito di una sola Regione, ovvero dal prefetto in tutti gli altri casi.

 

(1) Dal momento che la fondazione nasce da un atto unilaterale [v. 1324] essa può essere costituita anche per testamento [v. 587], che è un tipico negozio unilaterale. Quest'ultimo,a conferma del carattere unilaterale dell’atto di fondazione, è revocabile da parte del solo fondatore finché non si sia ottenuto il riconoscimento o non si sia effettivamente iniziata l’attività dell’opera da lui disposta.

Giurisprudenza annotata

Adozione

In tema di adozione, ai genitori del minore è riconosciuta una legittimazione autonoma connessa ad un'intensa serie di poteri, facoltà e diritti processuali, atta a fare assumere loro la veste di parti necessarie e formali dell'intero procedimento di adottabilità e, quindi, di litisconsorti necessari pure nel giudizio d'appello, quand'anche in primo grado non si siano costituiti, con conseguente necessità di integrare il contraddittorio nei loro confronti, ove non abbiano proposto il gravame.

(Cass. Civ. Sez. I 04/07/2011 n. 14554)

 

 

Separazione tra coniugi

Sebbene la sopravvenuta riduzione della condizione reddituale dell'obbligato, da valutare con inclusione della consistenza immobiliare, costituisca circostanza idonea a determinare la riduzione del contributo al mantenimento dei figli minori pattuito nel giudizio di separazione consensuale, la misura di tale contributo non può essere ridotta al di sotto di una soglia minima che garantisca di far fronte alle loro esigenze minime di vita, destinate ad incrementarsi con la crescita, pena lo svilimento del significato stesso di contribuzione.

(Trib. Milano Sez. IX 23/04/2010)

 



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