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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1501 codice civile: Termini

Il termine per il riscatto non può essere maggiore di due anni nella vendita di beni mobili e di cinque anni in quella di beni immobili. Se le parti stabiliscono un termine maggiore, esso si riduce a quello legale (1).

Il termine stabilito dalla legge è perentorio e non si può prorogare (2).


Commento

Riscatto (patto di): [v. 1500]; Vendita: [v. 1470]; Beni mobili: [v. 812]; Beni immobili: [v. 812].

 

Termine: tempo entro il quale il diritto deve essere azionato (fatto valere davanti al giudice) e può essere o fissato dalla legge o stabilito autonomamente dalle parti.

 

(1) Le parti possono, quindi, stabilire un termine inferiore a quello legale, ma non superiore ad esso.

 

(2) Il termine per il riscatto è di decadenza [v. 2964 ss.] e decorre (incomincia a trascorrere) dal momento in cui la proprietà del bene passa dal venditore al compratore.


Giurisprudenza annotata

Imposta patrimonio reddito società

In tema di fusione di società, l'art. 10 della legge n. 408 del 1990, nel testo in vigore nel 1991, consentiva all'Amministrazione finanziaria di "disconoscere ai fini fiscali.. i vantaggi tributari conseguiti in operazioni di fusione.. poste in essere senza valide ragioni economiche ed allo scopo esclusivo di ottenere fraudolentemente un risparmio di imposta". Per giudicare della ricorrenza delle condizioni richieste dalla norma per considerare l'operazione elusiva, essendo a tal fine necessario che lo scopo di conseguire un vantaggio d'imposta si configuri come "esclusivo", costituisca cioè l'unica ragion d'essere degli atti compiuti dal contribuente, deve tenersi conto dell'effettiva portata dell'operazione di fusione, la quale può essere colta solo se essa viene posta in relazione con tutte le altre che ne costituiscono "il presupposto" e "la genesi". inoltre, occorre considerare che anche l'incorporazione di una società operativa da parte di una società finanziaria può rispondere, in linea astratta, a valide ragioni economiche, consistenti nella razionalizzazione delle attività esercitate dalle società partecipanti alla fusione (Corte di Giustizia Ce, 17 luglio 1997, C 28/95).

Cassazione civile sez. trib.  15 novembre 2000 n. 14776  

 

 

Permuta

In virtù del richiamo contenuto nell'art. 1555 c.c., per cui le norme stabilite per la vendita si applicano alla permuta, in quanto compatibili, la permuta medesima resta soggetta alle disposizioni degli art. 1500 e 1509 c.c., in tema di riscatto convenzionale.

Cassazione civile sez. II  29 ottobre 1992 n. 11752  

 

 

Vendita

Il patto di riscatto - inteso come condizione risolutiva potestativa della vendita il cui avveramento è rimesso alla libera determinazione del venditore e produce l'immediato ritorno della proprietà della cosa al medesimo senza il bisogno di una manifestazione di volontà del compratore, anzi contro la sua volontà - è valido ed efficace anche se stipulato con atto separato da quello di vendita, purché costituisca l'espressione di un unica volontà negoziale già maturata, sia con riguardo alla vendita, sia con riguardo alla costituzione del diritto di riscatto, fin dal momento della stipula dell'atto relativo alla vendita.

Cassazione civile sez. II  03 luglio 1980 n. 4254  



 
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