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Art. 1502 codice civile: Obblighi del riscattante

Il venditore che esercita il diritto di riscatto è tenuto a rimborsare al compratore il prezzo, le spese e ogni altro pagamento legittimamente fatto per la vendita, le spese per le riparazioni necessarie e, nei limiti dell’aumento, quelle che hanno aumentato il valore della cosa (1).

Fino al rimborso delle spese necessarie e utili, il compratore ha diritto di ritenere la cosa (2). Il giudice tuttavia, per il rimborso delle spese utili, può accordare una dilazione disponendo, se occorrono, le opportune cautele.


Commento

Riscatto (patto di): [v. 1500]; Prezzo: [v. 1470]; Vendita: [v. 1470]; Riparazioni: [v. 1150]; Diritto di ritenere: [v. 975]; Spese necessarie e utili: [v. 1479].

 

(1) Il rimborso (restituzione) del prezzo si configura come un onere, ossia come un comportamento doveroso cui un soggetto è tenuto se vuole ottenere un effetto giuridico (risultato) per lui vantaggioso (nel caso, riacquistare la proprietà).

 

(2) Si tratta di un mezzo di autotutela (ossia di difesa) riconosciuto al compratore per il rimborso delle spese necessarie ed utili da lui sostenute.

 


Giurisprudenza annotata

Permuta

In virtù del richiamo contenuto nell'art. 1555 c.c., per cui le norme stabilite per la vendita si applicano alla permuta, in quanto compatibili, la permuta medesima resta soggetta alle disposizioni degli art. 1500 e 1509 c.c., in tema di riscatto convenzionale.

Cassazione civile sez. II  29 ottobre 1992 n. 11752  

 

 

Locazione

In tema di riscatto dall'acquirente dell'immobile locato ad uso diverso da quello abitativo, esercitato dal conduttore ai sensi dell'art. 39 della l. 27 luglio 1978 n. 392, la mancata previsione del diritto del retrattato al rimborso delle spese sostenute per l'acquisto manifestamente non pone la citata norma in contrasto con gli art. 3 e 24 cost., sotto il profilo della disparità di trattamento rispetto al locatore, ovvero rispetto all'ipotesi del riscatto convenzionale (nel quale il riscattante è tenuto al suddetto rimborso, ai sensi dell'art. 1502 c.c.), in considerazione della non assimilabilità delle rispettive situazioni, oggettivamente differenziate.

Cassazione civile sez. III  29 gennaio 1988 n. 837  

 

 

Vendita

In una vendita con patto di riscatto, il venditore che esercita il diritto di riscatto è tenuto, ex art. 1502 c.c. a rimborsare al compratore contestualmente al riscatto, il prezzo, le spese e ogni altro pagamento legittimamente fatto per la vendita, e non anche le spese eseguite per le riparazioni necessarie della cosa e per aumentarne il valore, spese che non subordinano l'efficacia della dichiarazione di riscatto, ma che, qualora non corrisposte, danno il diritto al compratore di ritenere la cosa.

Cassazione civile sez. II  22 febbraio 1983 n. 1332  

 

In tema di vendita con patto di riscatto, il venditore che esercita il diritto di riscatto è tenuto, ai sensi dell'art. 1502 c.c., a rimborsare al compratore le spese che hanno aumentato il valore della cosa riscattata nei limiti dell'aumento, costituendo quindi oggetto della corrispondente obbligazione la spesa erogata dal compratore a vantaggio della cosa, e non l'utilità conseguitane, la quale viene in rilievo non per sè ma, nella misura in cui permanga al momento del riscatto, come limite (massimo) di detta obbligazione; e ciò al fine di non consentire un indebito arricchimento del venditore mediante acquisizione della cosa per lo stesso prezzo per il quale era stata venduta, nonostante l'incremento di valore apportatovi con suoi esborsi dal compratore, e di impedire, per converso, che il venditore medesimo debba sostenere un onere in difetto di sostanziale correlativo incremento del suo patrimonio, per fatto del compratore, sicuramente lecito ma posto in essere in una consapevole situazione aleatoria.

Cassazione civile sez. lav.  22 febbraio 1983 n. 1332  

 

In tema di vendita con patto di riscatto, l'efficacia della dichiarazione di riscatto del venditore è subordinata, in base al combinato disposto degli art. 1502 e 1503 c.c., al solo rimborso (o offerta) del prezzo e delle spese della vendita, e non anche delle altre somme relative alle spese qualificate utili, per le quali, invece, alla mancanza di pagamento (o di offerta) è collegato unicamente il diritto di ritenzione del compratore (peraltro, per talune di esse, suscettibile di diniego da parte del giudice).

Cassazione civile sez. lav.  22 febbraio 1983 n. 1332  

 

L'offerta del riscattante, per essere efficace, deve comprendere il rimborso dell'intero ammontare del prezzo (oltre che delle spese e di ogni pagamento legittimamente fatto per la vendita), e pertanto in caso di simulazione la somma da restituire è non già quella fittiziamente indicata nell'atto di vendita, ma quella effettivamente pattuita e pagata dal compratore, la cui dissimulata pattuizione ha effetto tra le parti.

Cassazione civile sez. III  29 maggio 1978 n. 2703  

 



 
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