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Art. 1521 codice civile: Vendita a prova

La vendita a prova si presume fatta sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite o sia idonea all’uso a cui è destinata (1).

La prova si deve eseguire nel termine e secondo le modalità stabiliti dal contratto o dagli usi (2) (3).


Commento

Condizione sospensiva: [v. 1353]; Termine: [v. 1520]; Contratto: [v. Libro IV, Titolo II]; Usi: [v. 1492].

 

Prova: operazione diretta ad accertare materialmente se esistono le qualità legali o convenzionali (stabilite dalle parti) della cosa.

 

(1) Si tratta di un contratto di vendita già perfetto sottoposto a condizione sospensiva: l’esito positivo della prova determina il verificarsi della condizione e, quindi, l’efficacia della vendita.

 

(2) La prova è prevista nell’interesse del compratore ed il venditore deve mettere il compratore in grado di effettuarla: in caso contrario, il compratore può chiedere il risarcimento del danno precontrattuale [v. 1337, 1338].

 

(3) La prova ha esito positivo quando il compratore (anche se non pienamente soddisfatto) accetta il bene.

 


Giurisprudenza annotata

Vendita

La vendita a prova è caratterizzata dal fatto che le parti fanno dipendere l'efficacia del contratto dall'esito dell'accertamento, secondo le modalità stabilite dal contratto stesso o dagli usi, che la cosa abbia le qualità pattuite e sia esente da vizi ovvero sia idonea all'uso cui è destinata. Ne consegue che se l'esito è negativo la vendita si risolve automaticamente, senza necessità di fare ricorso alle norme sulla garanzia accordata al compratore per i vizi della cosa a lui venduta e con preclusione di qualsivoglia conservazione del contratto o riduzione del prezzo.

Cassazione civile sez. II  29 gennaio 2003 n. 1318  

 

Nella vendita con riserva di gradimento - che è, in sostanza, una forma di opzione - si ha una promessa unilaterale vincolante per il solo venditore, per il medesimo irrevocabile sino a che non sia accettata dal compratore con la dichiarazione di gradimento: tale vendita quindi è un contratto soltanto in itinere e non perfezionato sino alla comunicazione del gradimento, da parte del potenziale acquirente, al venditore.

Giudice di pace Perugia  28 marzo 1997

 

La riserva di gradimento disciplinata dall'art. 1520 c.c. può essere esercitata dal compratore con riguardo ad eventuali vizi della merce, purché non conosciuti nè facilmente riconoscibili.

Cassazione civile sez. II  16 luglio 1988 n. 4686  

 

Mentre il patto di prova comporta un accertamento della corrispondenza della cosa venduta ai requisiti pattuiti nonché dell'esistenza delle qualità essenziali e dell'assenza di vizi, il patto di gradimento implica un semplice esame della cosa attraverso il quale sia possibile controllare se sussistano o no le caratteristiche la cui presenza è ritenuta dalla parte necessaria per esprimere il proprio apprezzamento.

Cassazione civile sez. III  19 settembre 1980 n. 5311



 
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