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Art. 1533 codice civile: Estrazione per premi o rimborsi

Se i titoli venduti a termine sono soggetti a estrazione per premi o rimborsi, i diritti e gli oneri derivanti dall’estrazione spettano al compratore, qualora la conclusione del contratto sia anteriore al giorno stabilito per l’inizio dell’estrazione.

Il venditore, al solo effetto indicato dal comma precedente, deve comunicare per iscritto al compratore una distinta numerica dei titoli almeno un giorno prima dell’inizio dell’estrazione (1).

In mancanza di tale comunicazione, il compratore ha facoltà di acquistare, a spese del venditore, i diritti spettanti a una quantità corrispondente di titoli (2), dandone comunicazione al venditore prima dell’inizio dell’estrazione.


Commento

Contratto: [v. Libro IV, Titolo II].

 

Estrazione per premi o rimborsi: in alcuni casi determinati, un titolo può dare diritto ad un premio o ad un rimborso (es.: nel caso di scioglimento della società per azioni, il rimborso che spetta per il capitale), a patto che il titolo venga estratto in un sorteggio.

 

(1) La distinta numerica consiste nella indicazione precisa dei titoli su di un documento, che, però, ha solo la funzione di individuare i suddetti documenti per la estrazione per premi o rimborsi, e non li individua affatto per la successiva consegna. In pratica il venditore può indicare una certa serie di titoli per l’estrazione e poi, alla consegna, darne altri.

 

(2) I diritti spettanti ad una quantità corrispondente di titoli non sono, ovviamente, tutti i diritti che derivano dal titolo, ma solo quelli che, eventualmente, discendono dall’estrazione.

 


Giurisprudenza annotata

Contratti di borsa

Nel caso di vendita a termine di titoli azionari, il diritto di recesso contemplato dall'art. 2437 c.c. (nel testo anteriore alle modifiche introdotte dal d.lg. 17 gennaio 2003 n. 6, applicabile nella specie "ratione temporis") - a differenza del diritto di opzione e degli altri diritti presi in considerazione dagli art. 1531 ss. c.c. - non si trasferisce immediatamente in capo al compratore, ma resta di spettanza del venditore fino al momento in cui, col maturare del termine, questi non abbia perso la titolarità delle azioni.

Cassazione civile sez. I  08 novembre 2005 n. 21641  

 

Nella vendita a termine di titoli azionari i diritti accessori diversi dal voto, tra i quali il diritto di recesso, si trasferiscono al compratore fin dal momento della conclusione del contratto.

Tribunale Lecco  30 novembre 2000

 



 
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