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Art. 1541 codice civile: Prescrizione

Il diritto del venditore al supplemento e quello del compratore alla diminuzione del prezzo o al recesso dal contratto si prescrivono in un anno dalla consegna dell’immobile (1).


Commento

Recesso: [v. 1373]; Contratto: [v. Libro IV, Titolo II]; Prescrizione: [v. 2934].

 

(1) Cioè se entro un anno dalla consegna il venditore o il compratore non esercitano i loro diritti [v. 2934]. Se la vendita si conclude dopo la consegna, il termine di prescrizione decorre (comincia a trascorrere) dalla data della vendita.

 


Giurisprudenza annotata

Vendita

Nel caso in cui il compratore di un fondo agisca nei confronti del venditore per ottenere la riduzione del prezzo, oltre al risarcimento del danno, sul presupposto che una parte dell'immobile venduto risulta di proprietà di un terzo, si configura un'ipotesi di evizione parziale, disciplinata dall'art. 1480 c.c., con la conseguente inapplicabilità del termine di prescrizione annuale previsto dall'art. 1541 dello stesso codice, avente riguardo unicamente alla diversa ipotesi di cui all'art. 1538, e cioè al caso in cui si accerti che il fondo oggetto della compravendita abbia una estensione minore da quella dichiarata dai contraenti.

Cassazione civile sez. II  04 novembre 2009 n. 23343  

 

Nel caso di contratto preliminare avente ad oggetto la vendita (nella specie, a corpo) di un immobile, ove la consegna dell'immobile sia avvenuta in coincidenza o posteriormente alla conclusione del preliminare ma comunque prima della stipula del definitivo, il termine di prescrizione di cui all'art. 1541 per l'eventuale differenza di prezzo decorre comunque dalla data di conclusione del contratto definitivo, e non da quella anteriore di trasferimento del possesso, in forza sia del significato letterale dei termini adoperati dagli art. 1541 c.c. e 178, disp. att. c.c., diversi da quelli impiegati per il contratto preliminare, sia dal fatto che solo con il contratto definitivo può verificarsi quella lesione patrimoniale che giustifica le azioni di cui agli art. 1537 ss. c.c..

Cassazione civile sez. II  11 luglio 2006 n. 15691  

 

La disciplina particolare di cui all'art. 1538 c.c. non è di ostacolo all'annullamento, ai sensi degli art. 1427 e ss. c.c., della compravendita a corpo di immobile per errore sulla misura qualora tale errore si risolva in una falsa rappresentazione della dimensione metrica dell'immobile incidente in maniera significativa sulla formazione della volontà negoziale, e sia riconoscibile; laddove, invece, tale errore difetti della essenzialità o della riconoscibilità, l'unico rimedio che la parte ha per tutelarsi in ordine ad eventuali divergenze tra la misura reale dell'immobile e la misura considerata è quello di cui all'art. 1538 c.c., che tutela preminentemente l'equilibrio tra i valori economici delle contrapposte prestazioni.

Tribunale Napoli  13 febbraio 2003

 

Nel caso in cui il compratore di un fondo agisca nei confronti del venditore per ottenere la riduzione del prezzo di acquisto, oltre al risarcimento del danno, perché una parte del fondo venduto risulti di proprietà non del venditore ma di un terzo, si configura un'ipotesi di evizione parziale, disciplinata dall'art. 1480 c.c., con la conseguente inapplicabilità del termine di prescrizione previsto dall'art. 1541 dello stesso codice per la diversa ipotesi dell'art. 1538 c.c. in cui si accerti che il fondo oggetto della compravendita ha una estensione minore da quella dichiarata dai contraenti.

Cassazione civile sez. II  25 giugno 1980 n. 3994  



 
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