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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1542 codice civile: Garanzia

Chi vende un’eredità (1) senza specificarne gli oggetti non è tenuto a garantire che la propria qualità di erede (2).


Commento

Vendita: [v. 1470]; Eredità: [v. 457].

 

(1) Oggetto [v. 1325] della vendita sono tutte le situazioni giuridiche attive e passive del defunto passate all’erede aventi contenuto patrimoniale. Il patrimonio del defunto viene trasferito nello stesso stato in cui lo ha acquistato l’erede.

 

(2) L’erede-venditore deve solo garantire che l’eredità esiste e cioè che la successione si è aperta e che egli è erede.


Giurisprudenza annotata

Vendita

Nell'oggetto del contratto di vendita di eredità, di cui agli art. 1542 ss. c.c., non rientra anche l'azione di petizione ereditaria, essendo quest'ultima diretta all'accertamento della qualità di erede, per sua natura intrasmissibile, e configurandosi, invece, la vendita dell'eredità come alienazione di componenti patrimoniali e non di mere qualificazioni giuridiche. Ne consegue che deve escludersi la legittimazione attiva a proporre l'azione di petitio hereditatis in capo al compratore dell'eredità, potendo questi, in quanto creditore del venditore per i frutti percepiti, i crediti riscossi ed i beni venduti e, per contro, terzo rispetto al conflitto tra erede e possessore di beni ereditari, proporre azione surrogatoria in caso di inerzia del venditore stesso nell'esercizio della petizione d'eredità

Cassazione civile sez. II  30 marzo 2012 n. 5145  

 

 

Divisione

Ai fini della prelazione ereditaria, nell'ipotesi in cui l'erede alieni la quota indivisa dell'unico cespite ereditario a lui pervenuta, per escludere che il bene costituisca un'entità rappresentativa di una quota del patrimonio ereditario occorre che, dalla indagine circa l'effettiva intenzione delle parti, emergano elementi sicuri e convincenti onde ritenere, con riferimento al contenuto complessivo del contratto ed all'atteggiamento delle parti, che queste non abbiano inteso, comunque, rendere partecipe l'acquirente di tutti i rapporti e di tutte le situazioni attive e passive che fanno capo alla comunione ereditaria.

Cassazione civile sez. II  25 maggio 1982 n. 3181  



 
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