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Art. 1544 codice civile: Obblighi del venditore

Se il venditore ha percepito i frutti di qualche bene o riscosso qualche credito ereditario, ovvero ha venduto qualche bene dell’eredità (1) (2), è tenuto a rimborsarne il compratore, salvo patto contrario.


Commento

Frutti: [v. 820]; Eredità: [v. 457].

 

Patto contrario: accordo particolare contenuto in un contratto [v. 1321], mediante il quale le parti disciplinano il loro rapporto in maniera diversa da quanto normativamente previsto.

 

(1) Il diritto al rimborso spetta sempre al compratore, se il venditore ha venduto i beni a titolo oneroso [v. 1470];

 

(2) Se le cose non sono state vendute, ma sono andate distrutte o danneggiate, il compratore avrà diritto alla riduzione del prezzo.

 


Giurisprudenza annotata

Vendita

Nell'oggetto del contratto di vendita di eredità, di cui agli art. 1542 ss. c.c., non rientra anche l'azione di petizione ereditaria, essendo quest'ultima diretta all'accertamento della qualità di erede, per sua natura intrasmissibile, e configurandosi, invece, la vendita dell'eredità come alienazione di componenti patrimoniali e non di mere qualificazioni giuridiche. Ne consegue che deve escludersi la legittimazione attiva a proporre l'azione di petitio hereditatis in capo al compratore dell'eredità, potendo questi, in quanto creditore del venditore per i frutti percepiti, i crediti riscossi ed i beni venduti e, per contro, terzo rispetto al conflitto tra erede e possessore di beni ereditari, proporre azione surrogatoria in caso di inerzia del venditore stesso nell'esercizio della petizione d'eredità

Cassazione civile sez. II  30 marzo 2012 n. 5145



 
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