Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 1551 codice civile: Inadempimento

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



In caso di inadempimento di una delle parti, si osservano le disposizioni degli articoli 1515 e 1516 (1), salva per i contratti di borsa l’applicazione delle leggi speciali (2).

Se entrambe le parti non adempiono le proprie obbligazioni nel termine stabilito, il riporto cessa di avere effetto, e ciascuna parte ritiene ciò che ha ricevuto al tempo della stipulazione del contratto.

Commento

Contratti di borsa: [v. 1536].

 

Inadempimento (unilaterale): in caso di (—), la parte adempiente può avvalersi dell’art. 1457 («termine essenziale per una delle parti»), dato che il termine fissato per l’esecuzione delle prestazioni è ritenuto essenziale.

 

Inadempimento (reciproco): si ha quando le parti alla scadenza del termine essenziale rimangono inattive; in tal caso, viene lasciata intatta la situazione posta in essere con il primo trasferimento.

 

(1) L’esecuzione coattiva di cui agli artt. 1515, 1516 costituisce una facoltà della parte adempiente, la quale può non avvalersene e ricorrere ai normali rimedi contro l’inadempimento: risoluzione del contratto per inadempimento [v. 1453], risarcimento dei danni.

 

(2) Il ricorso alla liquidazione coattiva di borsa non è obbligatorio. Qualora questa non venga richiesta nei termini fissati dalle leggi speciali, il contratto si risolve [v. 14572] ed il contraente adempiente può agire per il risarcimento dei danni [v. 1218, 1223].

 

Giurisprudenza annotata

Contratti di borsa

Nel contratto di riporto di borsa il termine di esecuzione delle prestazioni ha carattere essenziale, indipendentemente dalla volontà delle parti, in quanto discende dalla natura stessa del contratto; tuttavia è ammissibile che le parti concordino una proroga prima della scadenza.

Corte appello Milano  01 dicembre 1995

 

 

Fallimento

In caso di fallimento di una delle parti del contratto di riporto, per stabilire se fra le prestazioni del fallito e quelle del contraente in bonis vi sia o non notevole sproporzione, agli effetti della revocatoria di cui all'art. 67, comma 1, n. 1, della legge fallimentare occorre porre a raffronto il corrispettivo del primo scambio e quello del secondo, valutando l'entità della differenza eventualmente esistente, atteso che soltanto questa, attesa l'unitaria struttura del contratto - ancorché articolato in un doppio scambio di titoli -, viene definitivamente acquisita al patrimonio dell'una o dell'altra parte e risulta essere, con riguardo alle prestazioni in sinallagma, il costo dell'operazione.

Cassazione civile sez. I  10 febbraio 1994 n. 1346  

 

Separazione tra coniugi

I decreti camerali emessi in tema di affidamento dei figli, quando risolvono una questione di competenza, prospettata dalle parti o sollevata d'ufficio, hanno, sul punto, il contenuto sostanziale di sentenza e, come tali, sono impugnabili con ricorso per regolamento di competenza; qualora poi essi decidono contemporaneamente la questione di competenza e questioni di merito, detto ricorso può essere proposto anche dalla parte che abbia sollevato reclamo o gravame ordinario, sempreché questo investa le sole statuizioni di merito.

Cassazione civile sez. I  29 gennaio 1982 n. 573  



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