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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1607 codice civile: Durata massima della locazione di case

La locazione di una casa per abitazione può essere convenuta per tutta la durata della vita dell’inquilino e per due anni successivi alla sua morte (1).


Commento

Casa per abitazione: edificio, costruzione, locale nel quale l’uomo abiti.

 

(1) La norma costituisce eccezione al principio generale sancito dall’art. 1573, in base al quale la locazione, salvo diversa previsione di legge, non può essere stabilita per un tempo superiore ai trent’anni.


Giurisprudenza annotata

Calamità

L'ordinanza con la quale il ministro per il coordinamento della protezione civile dispone, attuando l'art. 1, comma 2, d.l. 12 novembre 1982, n. 829, conv. in l. 23 dicembre 1982, n. 938, l'ulteriore proroga di sei mesi ed alle stesse condizioni economiche già concordate dei contratti di locazione stipulati in favore di soggetti che a causa del terremoto in Campania siano stati sgomberati, è legittima, non violando gli artt. 41, 42, Cost. e 157, 1607 e 1803, c.c.

T.A.R. Napoli (Campania) sez. I  02 febbraio 1990 n. 43  

 

 

Possesso

La rinuncia a percepire il canone da parte del locatore trasforma il conduttore in comodatario, rimanendo così questo mero detentore, così come sono meri detentori dell'immobile i familiari, conviventi, sia pure non ininterrottamente, col medesimo, temporaneamente allontanatosi dalla casa: ne consegue che questi ultimi non possono acquistare il bene per usucapione.

Cassazione civile sez. III  17 aprile 1986 n. 2723  

 

 

Contratti agrari

Le espressioni "fondi urbani" e "immobili urbani" rispettivamente usate nel codice civile e nelle leggi speciali, sono equivalenti e stanno ad indicare l'edificio, la costruzione, il locale, nel quale l'uomo abiti, eserciti la sua attività o custodisca cose di sua pertinenza.

Cassazione civile sez. III  21 giugno 1979 n. 3444  

 

Al fine di distinguere il contratto di locazione di immobile urbano da quello di affitto di fondo rustico a coltivatore diretto o simili, occorre aver riguardo alla destinazione soggettiva ed oggettiva dell'edificio, per stabilire, se sia destinato al servizio del fondo sul quale trovasi, ovvero ad abitazione autonoma del tutto indipendente dalla persona o dalle persone che coltivano il fondo medesimo.

Cassazione civile sez. lav.  10 aprile 1978 n. 1646  



 
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