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Art. 1608 codice civile: Garanzie per il pagamento della pigione

Nelle locazioni di case non mobiliate l’inquilino può essere licenziato se non fornisce la casa di mobili sufficienti (1) o non presta altre garanzie idonee ad assicurare il pagamento della pigione.


Commento

Licenza: [v. 1597].

 

Garanzia: va intesa in senso proprio, sia personale (fideiussione: [v. 1936]) che reale (pegno: [v. 2784], ipoteca: [v. 2808]); nonché quella forma di (—), caratteristica della locazione, chiamata deposito cauzionale disciplinato dall’art. 11, l. 27-7-1978, n. 392.

 

Pigione: canone, somma dovuta come corrispettivo del godimento dell’abitazione concessa in locazione.

 

(1) La norma è di scarsa applicazione pratica.

 


Giurisprudenza annotata

Locazione di cose

Essendo a carico del conduttore i soli oneri di cui all'art. 9 l 27 luglio 1978, n.392 e le sole riparazioni di piccola manutenzione ex artt. 1576 e 1608 c.c., è essenziale che il locatore indichi e provi a quale titolo siano state versate al condominio le somme di cui chiede il rimborso. A tali oneri, il locatore non può considerarsi adempiente producendo unicamente la copia della ricevuta bancaria del bonifico di pagamento di non meglio precisate "rate condominiali" dalla quale non si evince a quali spese condominiali dette rate si riferiscano, ed in particolare, se si riferiscono a spese poste a carico del proprietario od a spese poste a carico del conduttore.

Tribunale Bari sez. III  13 giugno 2012 n. 1882  

 

In materia di locazione, il diritto del conduttore ad ottenere la restituzione del deposito cauzionale si prescrive nel termine ordinario decennale, e non nel termine breve di cinque anni di cui all'art. 2948 n. 3 c.c., che riguarda esclusivamente il diritto del locatore al pagamento del canone di locazione.

Cassazione civile sez. III  05 giugno 1992 n. 6941  

 

Qualora all'atto della stipulazione del contratto di locazione immobiliare siano stati concessi autonomamente in comodato al conduttore alcuni mobili del locatore lasciati nell'immobile, il deposito cauzionale versato dal conduttore a garanzia delle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione non svolge alcuna funzione riguardo al diverso rapporto di comodato; sicché, esauritosi il rapporto di locazione con il pagamento da parte del conduttore di tutti i canoni dovuti e la consegna dell'immobile, il locatore non può fondatamente rifiutare la restituzione del deposito cauzionale (nella specie, da lui trattenuto nonostante la vendita ad altri dell'immobile locato) eccependo la mancata restituzione dei mobili comodati.

Pretura Milano  18 luglio 1989

 

In caso di vendita dell'immobile locato, l'acquirente, tenuto a rispettare la locazione ai sensi dell'art. 1599 c.c., subentra, a norma dell'art. 1602 c.c., anche nell'obbligazione accessoria - derivante dal contratto di locazione - di restituzione del deposito cauzionale versato dal conduttore, a nulla rilevando che la somma corrispondente sia stata trattenuta dall'originario locatore.

Pretura Milano  18 luglio 1989

 

Il terzo acquirente dell'immobile locato subentra, ai sensi dell'art. 1602 c.c., nei diritti e nelle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione e così anche nell'obbligazione accessoria di restituzione del deposito cauzionale dal conduttore, a nulla rilevando la mancata consegna del relativo importo da parte dell'originario locatore. Esauritosi il rapporto di locazione e avendo il conduttore provveduto al pagamento dei canoni dovuti e alla consegna dell'immobile, il locatore non può trattenere il deposito cauzionale versato dal conduttore a garanzia delle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione, eccependo la mancata restituzione di mobili lasciati dal locatore nell'immobile e concessi al conduttore in comodato mediante un diverso ed autonomo rapporto giuridico.

Pretura Milano  18 luglio 1989

 

La domanda con la quale il locatore richiede l'attribuzione del deposito cauzionale, effettuato dal conduttore in funzione di garanzia dell'adempimento di tutti gli obblighi incombenti a suo carico, qualora non possa essere ritenuta conseguenziale - per non essere il deposito stesso commisurato alla entità del corrispettivo dovuto - alla domanda di quantificazione del canone, resta soggetta alla disciplina ordinaria della competenza per valore.

Cassazione civile sez. III  14 aprile 1983 n. 2622



 
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