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Art. 161 codice civile: Riferimento generico a leggi o agli usi

Gli sposi non possono pattuire in modo generico che i loro rapporti patrimoniali siano in tutto o in parte regolati da leggi alle quali non sono sottoposti o dagli usi, ma devono enunciare in modo concreto il contenuto dei patti con i quali intendono regolare questi loro rapporti (1) (2).

 


Commento

(1) In genere, le parti di un contratto possono, nel contenuto dell'accordo, operare un richiamo ad una legge straniera o ad una consuetudine. I coniugi, invece, nel disciplinare i loro rapporti patrimoniali, non possono limitarsi a richiamare le norme in questione, ma devono riprodurle espressamente nell’atto.

 

(2) Le norme riprodotte nelle convenzioni patrimoniali perdono il valore di norme giuridiche e assumono quello di clausole contrattuali; ne deriva che la loro interpretazione deve essere effettuata tenendo conto della volontà delle parti e non necessariamente del loro stretto significato giuridico.

 

La norma consente di effettuare un controllo immediato sulla liceità della convenzione e garantisce alle parti la possibilità di conoscere chiaramente gli obblighi assunti attraverso tale accordo.


Giurisprudenza annotata

Matrimonio

Gli ufficiali dello stato civile devono procedere alla trascrizione di un atto di matrimonio celebrato all'estero e contratto da cittadini stranieri residenti in Italia se l'atto è stato ritualmente tradotto e legalizzato dalle competenti Autorità straniere; alla trascrizione non può essere attribuita solo una funzione riproduttiva, avendo essa natura e finalità pubblicitarie, il che rileva ai fini dell'opponibilità: ne deriva che i coniugi possono ottenere l'annotazione del regime patrimoniale da essi prescelto, ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 l. n. 218 del 1995.

Tribunale Monza  31 marzo 2007

 

Gli ufficiali dello stato civile devono procedere alla trascrizione di un atto di matrimonio celebrato all'estero e contratto da cittadini stranieri residenti in Italia se l'atto è stato ritualmente tradotto e legalizzato dalle competenti autorità straniere; alla trascrizione non può essere attribuita solo una funzione riproduttiva, avendo essa natura e finalità pubblicitaria, il che rileva ai fini dell'opponibilità: ne deriva che i coniugi possono ottenere l'annotazione del regime patrimoniale da essi prescelto, ai sensi e per effetti dell'art. 30 l. n. 218 del 1995.

Tribunale Venezia  15 settembre 2006

 

 

Adozione

Il procedimento per la dichiarazione dello stato di adottabilità a norma dell'art. 314/1 c.c., svoltosi, in mancanza della nomina di un tutore, senza l'audizione del rappresentante dell'istituto presso cui il minore è ricoverato, è affetto da nullità per violazione delle norme sull'integrità del contraddittorio, che può essere rilevata anche ed essere fatta valere, per la prima volta, in sede di legittimità. Tale nullità si estende al decreto che dichiara lo stato di adottabilità, alla sentenza del tribunale per i minorenni che decide sull'opposizione al decreto, nonché alla sentenza di appello confermativa di quella di primo grado.

Cassazione civile sez. I  16 febbraio 1981 n. 938  

 

 

Lavoro subordinato

Nelle controversie soggette al rito del lavoro, l'assunzione della prova da parte di un solo componente del Collegio, all'uopo delegato, e non dal Collegio, non determina l'inesistenza della sentenza, ma la sua nullità insanabile da far valere, a norma dell'art. 161 c.p.c., nei limiti e secondo le regole dei mezzi di impugnazione, con la conseguenza che, se non è stata dedotta in appello, la nullità predetta non può essere dedotta per la prima volta in sede di legittimità.

Cassazione civile sez. III  16 maggio 1991 n. 5517  

 

 

Impugnazioni civili

E inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per cassazione diretto ad ottenere, riproponendo censure già svolte in sede di appello, la declaratoria di nullità della sentenza di primo grado, giacché una decisione di accoglimento avrebbe comportato null'altro che la trattazione nel merito della causa da parte del giudice di appello. Rigetta, App. Sassari, 15/03/2007

Cassazione civile sez. lav.  05 giugno 2014 n. 12642  



 
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