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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1624 codice civile: Divieto di subaffitto. Cessione dell’affitto

L’affittuario non può subaffittare la cosa senza consenso del locatore.

La facoltà di cedere l’affitto comprende quella di subaffittare; la facoltà di subaffittare non comprende quella di cedere l’affitto.


Commento

La ratio della norma è quella di impedire qualsiasi intromissione di terzi nel rapporto tra locatore ed affittuario che nasce e si fonda sulle qualità personali di quest’ultimo.


Giurisprudenza annotata

Possesso

L'occupazione temporanea della p.a. per la realizzazione di opere pubbliche risolve i contratti agrari in corso, ma non trasforma l'affittuario in possessore per la parte del fondo che egli continua a detenere, per cui al fine di usucapirlo questi deve dimostrare l'interversione nel possesso (art. 1141, comma 2, c.c.); invece, il terzo che riceve il fondo dall'affittuario senza il consenso del concedente, può esser sia possessore - e l'animus possidendi, pur in mala fede se a conoscenza dell'affitto, è presunto se il negozio ha effetti reali - sia detentore, se il negozio era volto alla successione nel contratto di affitto o ad effetti obbligatori.

Cassazione civile sez. III  29 gennaio 1998 n. 883  

 

 

Azienda

La cessione dell'azienda - se non comporta di per sè, il subentrare del cessionario, ai sensi dell'art. 2558 c.c., nel rapporto di locazione o di affitto già facente capo al cedente, ostandovi le norme degli art. 1594 e 1624 c.c. (secondo cui la cessione di tali contratti non può compiersi senza il consenso del locatore) - determina, invece, la cessione del contratto di locazione o di affitto dell'immobile in cui l'azienda è sita, quando la locazione o l'affitto siano stati predisposti, con l'espresso consenso del locatore, come elemento dell'organizzazione aziendale per l'esercizio dell'impresa, cioè come bene strumentale indispensabile per l'azienda.

Cassazione civile sez. III  26 novembre 1980 n. 6270  

 

 

Contratti agrari

Si ha affitto di fondo rustico quando il fondo oggetto del contratto, venga considerato dai contraenti nella sua attitudine produttiva, ossia come mezzo per l'esercizio di un'attività imprenditoriale agricola. Ciò non si verifica - ricorrendo l'ipotesi della locazione quando una parte si obbliga a far godere all'altra, per un certo tempo e per un determinato corrispettivo, una striscia di terreno per l'installazione di un impianto di sciovia, giacché il terreno non è, in tal caso, considerato nella sua specifica attitudine produttiva. Di conseguenza, di tale fondo ne è premessa al conduttore la sublocazione a termini dell'art. 1594 c.c., non essendo applicabile la norma dell'art. 1624 c.c. che vieta il subaffitto di fondi rustici.

Cassazione civile sez. III  12 gennaio 1979 n. 262  



 
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