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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 165 codice civile: Capacità del minore

Il minore (1) ammesso a contrarre matrimonio è pure capace di prestare il consenso per tutte le relative convenzioni matrimoniali (2), le quali sono valide se egli è assistito dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale (3) su di lui o dal tutore o dal curatore speciale nominato a norma dell’articolo 90 (4) (5).

 


Commento

Minore: [v. 1426]; Responsabilità genitoriale: [v. Libro I, Titolo IX]; Tutore: [v. 357].

 

Curatore speciale: analogamente al curatore, esercita su altro soggetto, parzialmente incapace legalmente, la curatela. Ha funzioni di assistenza, intervenendo negli atti di natura patrimoniale eccedenti l’ordinaria amministrazione compiuti dall’inabilitato o dall’emancipato. Tali funzioni, però, sono limitate ad una sfera particolare (es., convenzioni matrimoniali, disconoscimento della paternità).

 

(1) Art. così sostituito ex l. 19-5-1975, n. 151 (art. 46) (Riforma del diritto di famiglia).

 

(2) Deve ritenersi che la norma si applichi anche alle donazioni fatte nel contratto di matrimonio [v. 166].

 

(3) Le convenzioni stipulate dal minore in assenza dell’autorizzazione a contrarre matrimonio sono annullabili [v. Libro IV, Titolo II, Capo XII].

 

(4) La norma si applica anche al minore ammesso a contrarre il matrimonio concordatario.

 

La norma sancisce che il soggetto che ha la capacità giuridica di contrarre matrimonio ha anche quella di stipulare le convenzioni matrimoniali. L'assistenza del curatore ha lo scopo di garantire gli interessi del minore, in considerazione dell’importanza che hanno tali pattuizioni.


Giurisprudenza annotata

Notai

Il notaio che, dopo avere costituito un fondo patrimoniale, ometta di curare la relativa annotazione in margine all'atto di matrimonio, risponde nei confronti dei proprietari dei beni conferiti nel fondo del danno da essi patito in conseguenza dell'inopponibilità del vincolo di destinazione ai creditori, a nulla rilevando che sia stata comunque eseguita la trascrizione dell'atto, giacché quest'ultima non rende la costituzione del fondo patrimoniale opponibile ai terzi quando sia mancata la suddetta annotazione, nemmeno nel caso in cui i terzi stessi ne avessero conoscenza.

Cassazione civile sez. III  27 novembre 2012 n. 20995  



 
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