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Art. 1666 codice civile: Verifica e pagamento di singole partite

Se si tratta di opera da eseguire per partite, ciascuno dei contraenti può chiedere che la verifica avvenga per le singole partite. In tal caso l’appaltatore può domandare il pagamento in proporzione dell’opera eseguita (1).

Il pagamento fa presumere (2) l’accettazione della parte di opera pagata; non produce questo effetto il versamento di semplici acconti (3).


Commento

Partite: singole parti separate dell’opera. L’esecuzione per partite si può avere solo quando sia stata esplicitamente o implicitamente pattuita.

 

 

(1) Di regola, solo la verifica totale può servire di base al collaudo, e l’opera si intende accettata solo se il committente, dopo la verifica totale, non ne comunica il risultato all’appaltatore. A tale regola fa eccezione la disciplina contenuta nell’articolo in commento, con riferimento all’ipotesi di opera eseguita per parti separate; in tal caso, pur restando unica la prestazione cui è tenuto l’appaltatore, si verifica un frazionamento dell’esecuzione della prestazione.

 

(2) Trattasi di presunzione assoluta (che non ammette prova contraria); essa opera anche se il committente non aveva inteso accettare le partite pagate.

 

(3) Qualora il committente, in sede di verifica, riscontri difetti delle singole partite, può chiedere all’autorità giudiziaria una riduzione del prezzo oppure la risoluzione del contratto nel caso in cui i difetti della singola partita siano tali da far ritenere l’opera, una volta ultimata, del tutto inidonea alla sua destinazione.


Giurisprudenza annotata

Imposte

In tema di imputazione a periodo delle agevolazioni tributarie ex c.d. legge "Tremonti bis", non vi è dubbio che l'agevolazione spetti anche per investimenti in opere eseguite mediante contratti di leasing-appalto e allorché la società di leasing realizzi in appalto un immobile allo scopo di concederlo in locazione finanziaria ad un utilizzatore il quale si impegna a corrispondere importi "una tantum" e canoni periodici con possibilità di opzione di acquisto alla scadenza del contratto; ed i costi si considerano sostenuti alla data di ultimazione della prestazione, salvo che, come nella specie, il pagamento sia avvenuto in base a stati di avanzamento lavori (SAL), dal momento che, in quest'ultima evenienza, trattandosi di appalto a porzioni o a consegna differita, il momento in cui deve ritenersi effettuato l'investimento è quello in cui interviene la verifica e il pagamento delle singole partite e l'importo dell'investimento che rileva è commisurato all'ammontare dei corrispettivi liquidati in base agli stati di avanzamento lavori, sulla base del principio di cui all'art. 1666 c.c., secondo il quale la verifica e il pagamento delle singole partite comporta l'autonomia della porzione di opere realizzate, ed in quanto, ai sensi del comma 2 della citata disposizione, il pagamento fa presumere l'accettazione della parte di opera pagata.

Comm. trib. reg. Trieste sez. VIII  17 febbraio 2009 n. 15  

 

 

Appalto

In tema di contratto d'appalto, il "riconoscimento di responsabilità" proveniente dal committente non costituisce autonoma fonte di obbligazione in ordine alla produzione di danni a terzi o alla loro ritardata riparazione, atteso che esso non costituisce, in sé, una delle fonti delle obbligazioni di cui all'art. 1173 c.c.; né rileva che si tratti di appalto di opere e servizi pubblici, che non comporta necessariamente una limitazione assoluta dell'autonomia dell'appaltatore nell'esecuzione dell'opera. (Fattispecie relativa ad allagamento provocato dalla rottura di una conduttura idrica durante lavori di scavo per l'installazione di cavi telefonici).

Cassazione civile sez. III  15 marzo 2006 n. 5678  

 

In tema di appalto, la norma di cui all'art. 1666, comma 2, c.c. si riferisce specificamente ai contratti relativi ad opere da eseguire per partite, nei quali sia la verifica, sia il pagamento, sia, infine, l'accettazione della (parte di) opera - che può anche avere una sua autonomia funzionale e che, comunque, forma oggetto di autonoma consegna, sebbene rientrante nell'oggetto generale del contratto - riguardano le singole partite, delle quali, una volta eseguito il pagamento da parte del committente, si presume l'accettazione senza riserve da parte di costui, e non si applica, per converso, agli appalti che (come nella specie) non risultano essere stati convenuti ed eseguiti per partite.

Cassazione civile sez. II  09 settembre 2003 n. 13132  

 

 

Opere Pubbliche

In tema di appalto di opere pubbliche, le cessioni di crediti effettuate dalla cooperativa edilizia appaltatrice in favore della subappaltatrice nell'anno anteriore all'assoggettamento a liquidazione coatta amministrativa della cedente, sono revocabili ai sensi dell'art. 67, comma 1 n. 2, l. fall. se riguardano versamenti, effettuati dalla stazione appaltante al cessionario, aventi ad oggetto crediti non ancora venuti ad esistenza come quelli eseguiti "a saldo" prima dell'avvenuto collaudo ed accettazione dell'opera, essendo la cessione di un credito futuro priva di effetti traslativi; al contrario, sono opponibili alla liquidazione coatta amministrativa se riguardano acconti per stati di avanzamento lavori o revisioni prezzi dovuti ai sensi degli art. 33 e 35 del d.P.R. n. 1063 del 1962 e dell'art. 1 l. n. 700 del 1974 in corso d'esecuzione dell'appalto, trattandosi, in questo caso, di crediti certi, liquidi ed esigibili già entrati definitivamente nella sfera giuridico-patrimoniale dell'appaltatore.

Cassazione civile sez. I  12 giugno 2007 n. 13768  

 

 



 
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