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Art. 1698 codice civile: Estinzione dell’azione nei confronti del vettore

Il ricevimento (1) senza riserve (2) delle cose trasportate col pagamento (3) di quanto è dovuto al vettore estingue le azioni derivanti dal contratto, tranne il caso di dolo o colpa grave del vettore. Sono salve le azioni per perdita parziale o per avaria non riconoscibili al momento della riconsegna, purchè in quest’ultimo caso il danno sia denunziato appena conosciuto e non oltre otto giorni dopo il ricevimento.


Commento

Riserva: specifica contestazione di eventuali danni connessi alla negligenza nell’esecuzione del trasporto.

 

(1) È uno dei presupposti di applicazione della norma insieme alla mancanza di riserve ed al pagamento di quanto spettante al vettore. Si deve trattare di ricevimento totale, completo, di tutti i colli, anche se la riconsegna avvenga in più riprese. Ne deriva che, durante il corso delle operazioni di consegna, è sempre possibile che vengano formulate riserve.

 

(2) Le riserve devono essere precise e comunicate al vettore. Non è necessario però osservare determinati vincoli di forma.

 

(3) Il pagamento del prezzo dev’essere totale, senza distinzioni tra quanto è a carico del mittente e quanto gravi sul destinatario.

 


Giurisprudenza annotata

Trasporto

In tema di trasporto internazionale di merci su strada, l'inserimento della clausola di assegno nel contratto di trasporto dà luogo ad un mandato, sicché, quando il contratto è concluso, con il vettore, dallo spedizioniere, in nome proprio, ma per conto del venditore delle cose e creditore del prezzo, così come lo spedizioniere assume la posizione del mittente nel contratto di trasporto, così, se il contratto di trasporto presenta la predetta clausola, egli può assumere, rispetto al vettore, la posizione di mandante nel mandato ad incassare. Ne consegue che il venditore della merce e creditore del prezzo, in base all'art. 1705, comma 2, c.c., può agire nei confronti del vettore per l'importo dell'assegno, dopo che il vettore ha consegnato la merce senza esigerne il pagamento, sostituendosi in tal modo nell'esercizio dei diritti inerenti al rapporto sorto tra lo spedizioniere e il vettore per effetto dell'esecuzione del mandato da parte dello spedizioniere. Quest'ultimo peraltro, sino a quando il mandante non eserciti direttamente quei diritti nei confronti del vettore, resta legittimato ad agire nei confronti del vettore in quanto parte del contratto di trasporto e del mandato che vi accede, relativo all'importo dell'assegno non riscosso dal vettore.

Cassazione civile sez. III  29 gennaio 2003 n. 1272  

 

In tema di contratto di trasporto, l'art. 1698 c.c., ai sensi del quale il ricevimento senza riserve delle cose trasportate con il pagamento di quanto è dovuto al vettore estingue le azioni derivanti dal contratto, tranne il caso di dolo o colpa grave del vettore, non indica il modo con il quale il destinatario debba formulare la riserva, cosicché l'onere relativo può ritenersi adempiuto in qualsiasi forma idonea a rendere edotto il vettore dell'esistenza della riserva e del contenuto della stessa.

Cassazione civile sez. III  23 luglio 1990 n. 7463  

 

 

Obbligazioni e contratti

Il contratto per “servizi logistici integrati” costituisce un figura unitariamente riconducibile, sotto il profilo causale, alla fattispecie tipica dell’appalto: sicché l’unico schema legale applicabile in concreto è quello dettato dagli art. 1655 ss. del codice civile, con conseguente applicazione del termine prescrizionale biennale previsto dall’art. 1667 c.c. e non invece quello annuale previsto in tema di trasporto dal combinato disposto degli art. 1698 e 2951 c.c.

Tribunale Parma  03 luglio 2013 n. 985  

 

 

Appalto

Il contratto per "servizi logistici integrati" costituisce una figura unitariamente riconducibile, sotto il profilo causale, alla fattispecie tipica dell'appalto: sicché l'unico schema legale applicabile in concreto è quello dettato dagli art. 1655 e ss. c.c., con conseguente applicazione del termine prescrizionale biennale previsto dall'art. 1667 c.c. e non invece quello annuale previsto in tema di trasporto dal combinato disposto degli art. 1698 e 2951 c.c.

Tribunale Milano sez. VII  15 settembre 2006 n. 10185  



 
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