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Art. 1721 codice civile: Diritto del mandatario sui crediti

Il mandatario ha diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari che ha conclusi, con precedenza sul mandante e sui creditori di questo.


Giurisprudenza annotata

Simulazione

Ai fini della prova della simulazione inter partes nelle controversie soggette al rito del lavoro (e, quindi, pure nelle controversie agrarie), è in facoltà del giudice ammettere ogni mezzo di prova anche al di fuori dello specifico limite della prova testimoniale (e, correlativamente, di quella presuntiva) ex art. 1417 c.c., in quanto l'art. 421 c.p.c. - nel consentire al giudice, nell'ambito del rito suindicato, di ammettere mezzi di prova senza i limiti fissati dal codice civile - si riferisce ai limiti stabiliti per la prova testimoniale dalle relative disposizioni generali degli art. 2721, 2722 e 2723, alle quali si ricollega l'articolo 1417 citato, che, d'altronde, fa applicazione, in tema di simulazione, della regola generale, di cui al menzionato art. 2722, dell'inammissibilità della prova testimoniale di patti contrari al contenuto di un documento. Il medesimo art. 421 c.p.c., inoltre, si riferisce non ai requisiti di forma previsti dal codice, per alcuni tipi di contratto (sia ad substantiam che "ad probationem"), ma ai limiti fissati dal codice civile alla prova testimoniale in generale negli articoli 2721, 2722 e 2723.

Cassazione civile sez. III  26 febbraio 2014 n. 4567

 

 

Agenzia

L'agente assicurativo con rappresentanza, che non sia stato soddisfatto del proprio diritto alla provvigione od altri emolumenti, può esercitare il diritto di ritenzione sulle somme versategli dagli assicurati, ai sensi dell'art. 1721 c.c. (Cassa App. Milano 15 aprile 2003).

Cassazione civile sez. II  20 marzo 2009 n. 6882  

 

 

Opere pubbliche

In tema di appalto di lavori pubblici, l'art. 23 bis l. 8 agosto 1977 n. 584, introdotto dalla l. n. 687 del 1984 (art. 26 d.lg. n. 406 del 1991), ha l'esclusiva portata di legittimare la società consortile nei confronti dell'ente appaltante nell'esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto a carico dell'associazione temporanea di imprese, ma non ne comporta la sostituzione; ne consegue che ai crediti del consorziato nei confronti della società consortile non si applica la disciplina della prededuzione dei crediti del mandatario ex art. 1721 c.c.

Cassazione civile sez. I  04 gennaio 2001 n. 77  

 

 

Impresa ed imprenditore

La prelazione stabilita a favore del mandatario dall'art. 1721 c.c., sui crediti pecuniari sorti dagli affari da lui conclusi, presuppone una stretta correlazione tra l'attività del mandatario ed il credito derivato al mandante e rappresenta una deroga al principio generale della "par condicio creditorum", sicché ha natura eccezionale e non è suscettibile di interpretazione analogica.

Cassazione civile sez. I  04 gennaio 2001 n. 77

 

 

Privilegi

Ai fini del riconoscimento del privilegio per il credito del mandatario derivante dall'esecuzione del mandato, il mandatario è tenuto a provare l'esistenza, fra i beni espropriati o acquisiti alla massa fallimentare, delle cose oggetto di privilegio mobiliare.

Tribunale Ancona  05 settembre 1994

 

 

Mandato e rappresentanza

Il mandante, sappiano o non sappiano i terzi della esistenza del mandato, ha diritto, in via diretta e non in via surrogatoria, di far propri di fronte a costoro i diritti di credito sorti in testa al mandatario, assumendo l'esecuzione dell'affare, a condizione che egli con ciò non pregiudichi i diritti spettanti al mandatario in base al contratto concluso.

Cassazione civile sez. III  13 gennaio 1990 n. 92  

 



 
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