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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1735 codice civile: Commissionario contraente in proprio

Nella commissione di compera o di vendita di titoli, divise o merci aventi un prezzo corrente che risulti nei modi indicati dal terzo comma dell’art. 1515, se il committente non ha diversamente disposto, il commissionario può fornire al prezzo suddetto le cose che deve comprare, o può acquistare per sé le cose che deve vendere, salvo, in ogni caso, il suo diritto alla provvigione (1).

 

Anche quando il committente ha fissato il prezzo, il commissionario che acquista per sé non può praticare un prezzo inferiore a quello corrente nel giorno in cui compie l’operazione, se questo è superiore al prezzo fissato dal committente; e il commissionario che fornisce le cose che deve comprare non può praticare un prezzo superiore a quello corrente, se questo e’ inferiore al prezzo fissato dal committente (2).


Commento

Titolo di credito: documento che contiene la promessa da parte di un debitore di compiere una prestazione e che incorpora il relativo diritto.

 

Divisa: titolo di credito espresso in valuta estera o usato per il saldo dei debiti all’estero.

 

 

(1) Il commissionario ha perciò una possibilità di scelta tra il contrarre con un terzo o concludere un contratto che vede se stesso come controparte.

 

(2) In pratica, l’indicazione del prezzo costituisce il limite, massimo e minimo, che il commissionario deve rispettare nell’acquisto e nella vendita. Questo non esclude (a meno che il prezzo non sia fisso, e cioè inderogabile) che il commissionario debba adoperarsi, nei limiti del possibile, per concludere a condizioni più vantaggiose per il committente.

 

 



 
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