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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1739 codice civile: Obblighi dello spedizioniere

Nella scelta della via, del mezzo e delle modalità di trasporto della merce, lo spedizioniere è tenuto a osservare le istruzioni del committente e, in mancanza, a operare secondo il migliore interesse del medesimo (1) (2).

 

Salvo che gli sia stato diversamente ordinato e salvi gli usi contrari, lo spedizioniere non ha obbligo di provvedere all’assicurazione delle cose spedite (3).

 

I premi, gli abbuoni e i vantaggi di tariffa ottenuti dallo spedizioniere devono essere accreditati al committente, salvo patto contrario (4).


Commento

Usi contrari: sono usi (cd. usi normativi) le abitudini normalmente praticate in un luogo. Nella fattispecie si fa riferimento alle abitudini commerciali, praticate per tale contratto nel luogo in cui esso è stipulato, e che possono divergere dalle determinazioni delle parti.

 

 

(1) Lo spedizioniere deve quindi agire con diligenza [v. 1176] che deve essere valutata con maggior rigore se questi svolge la sua attività in modo professionale. Lo stesso grado di diligenza deve essere utilizzato nel compimento delle operazioni accessorie [v. 1737] e nell’informare il committente di tutti i fatti sopravvenuti che possono spingerlo a revocare o modificare l’incarico. Solo ove tale comunicazione risulti impossibile, lo spedizioniere può discostarsi dalle istruzioni ricevute, se l’atto da compiere sia necessario e tale da far ritenere che il committente, prontamente avvisato, lo avrebbe autorizzato.

 

(2) Se lo spedizioniere riceve delle merci, da consegnare al vettore per il trasporto, è responsabile della loro custodia fino al momento della consegna. Tale obbligazione è soggetta alla disciplina dettata in tema di deposito: lo spedizioniere perciò risponde della perdita delle merci, salvo che essa dipenda da fatto a lui non imputabile.

 

(3) L’obbligo di assicurazione ha natura accessoria sicché lo spedizioniere non è responsabile per non aver stipulato il contratto di assicurazione, se non aveva ricevuto in tal senso alcun ordine del committente.

 

(4) Il comma 3 fa riferimento a tutte le agevolazioni (es.: riduzioni di tariffe) di cui dovesse eventualmente godere lo spedizioniere per l’appartenenza ad una certa categoria (es.: se è imprenditore) o per la qualità ed il tipo di affari conclusi, e che devono essere detratti dal corrispettivo dovuto dal committente (per l’abrogazione delle tariffe delle professioni regolamentate e la disciplina dei compensi, v. sub art. 2233).



 
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