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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1762 codice civile: Contraente non nominato

Il mediatore che non manifesta a un contraente il nome dell’altro risponde dell’esecuzione del contratto e, quando lo ha eseguito, subentra nei diritti verso il contraente non nominato (1).

Se dopo la conclusione del contratto il contraente non nominato si manifesta all’altra parte o è nominato dal mediatore, ciascuno dei contraenti può agire direttamente contro l’altro, ferma restando la responsabilità del mediatore.


Commento

(1) Se uno dei contraenti rimane occulto, il mediatore diventa responsabile dell’esecuzione del contratto (es.: per l’adempimento delle obbligazioni). Se invece viene nominato dopo la conclusione, il contraente potrà rivolgersi per l’esecuzione o direttamente alla controparte il cui nome è stato reso noto, o anche al mediatore.


Giurisprudenza annotata

Contratti di borsa

L' "ordine di borsa" può essere qualificato come un contratto atipico disciplinato da norme sue proprie.

Tribunale Milano  21 settembre 1987

 

Borsa

Gli operatori di borsa intermediari che tacciono il nome dei rispettivi clienti si rendono responsabili dell'esecuzione del contratto (ex art. 1762 c.c.), ma non sono essi stessi parti contraenti in senso sostanziale

Tribunale Milano  21 settembre 1987

 

Agenzia

L'agente che impegna la società preponente, di cui ha la rappresentanza, in atti di vendita con acquirenti fittiziamente indicati, trattenendo per sè le merci costituenti oggetto di dette vendite, resta debitore del relativo prezzo nei confronti della società, incorrendo - considerata l'ammissibilità, sul piano pratico, dell'ipotesi di nomina fittizia a quella di mancata nomina - nella stessa sorte che gli art. 1405 e 1762, comma 2, c.c. stabiliscono (in conformità al principio generale della responsabilità di ciascuno per i propri atti) per il contraente per persona da nominare e per il mediatore che non indichino il terzo nei cui confronti il contratto avrebbe in definitiva dovuto, secondo l'affidamento dato, spiegare i suoi effetti.

Cassazione civile sez. lav.  05 febbraio 1985 n. 842  



 
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