Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 1763 codice civile: Fideiussione del mediatore

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Il mediatore può prestare fideiussione per una delle parti.

Commento

Fideiussione: garanzia personale che crea un nuovo rapporto obbligatorio, accessorio rispetto al primo (obbligazione principale), tra lo stesso creditore ed un altro debitore (fideiussore) che si aggiunge con il suo patrimonio a rafforzare la garanzia del creditore.

Giurisprudenza annotata

Mediazione

La garanzia personale prestata dal mediatore ai sensi dell'art. 1763 cod. civ., per l'adempimento delle prestazioni di una delle parti del contratto concluso per il suo tramite, è regolata dai principi propri della fideiussione, sicché, come previsto dall'art. 1937 cod. civ., essa deve risultare da una volontà espressa. A tal fine non è necessaria la forma scritta né l'utilizzo di formule sacramentali, ma occorre che la volontà di prestare fideiussione si manifesti in un patto, la cui prova può essere fornita con ogni mezzo e, dunque, anche con testimoni o per presunzioni. Rigetta, App. Bologna, 15/05/2007

Cassazione civile sez. III  07 marzo 2014 n. 5417  

 

La garanzia prestata dal mediatore per l'adempimento delle prestazioni di una delle parti del contratto concluso per suo tramite è regolata dai principi propri della fideiussione e deve pertanto risultare da una espressa manifestazione di volontà

Cassazione civile sez. III  17 ottobre 1992 n. 11413

 

Fideiussione

Posto che il fideiussore garantisce l'adempimento di obbligazione altrui, mentre il commissionario, ovvero il mandatario, risponde nei confronti del "dante causa" per l'esecuzione dell'affare con l'assunzione dello "star del credere", va confermata la sentenza di merito che, qualificando correttamente come fideiussione la garanzia prestata dall'intermediario in un contratto di fornitura, ha rigettato la domanda di pagamento proposta oltre il termine previsto dall'art. 1957 c.c. (ritenendo ininfluente, nella specie, il fatto che nel contratto intercorso fra le parti vi sia stato specifico riferimento allo "star del credere").

Cassazione civile sez. III  03 giugno 1991 n. 6224  



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