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Art. 1771 codice civile: Richiesta di restituzione e obbligo di ritirare la cosa

Il depositario deve restituire (1) la cosa appena il depositante la richiede, salvo che sia convenuto un termine nell’interesse del depositario.

Il depositario può richiedere in qualunque tempo che il depositante riprenda la cosa, salvo che sia convenuto un termine nell’interesse del depositante. Anche se non è stato convenuto un termine, il giudice può concedere al depositante un termine congruo per ricevere la cosa.


Commento

(1) L’obbligazione di restituzione dà origine ad un debito di valore per cui il giudice deve, d’ufficio, in sede di valutazione del danno da inadempimento, calcolare l’incidenza della svalutazione monetaria.

 


Giurisprudenza annotata

Assicurazioni marittime ed aeree

In relazione a polizza assicurativa inerente a merce da spedirsi, intesa ad ottenere copertura per tutti i rischi compresi "tra magazzino e magazzino", ovvero per tutti gli eventi prodottisi fino alla consegna della merce al destinatario finale, ivi compresa la giacenza in magazzino, l'ispezione, espletata dalla polizia doganale, sulla merce sbarcata e presa in deposito da un'impresa portuale, non costituisce fattispecie di consegna, né di liberazione dall'obbligo assicurativo; ne consegue che la copertura assicurativa deve ritenersi estesa "ipso facto" agli ammanchi verificatesi anche successivamente alla verifica doganale.

Cassazione civile sez. III  27 settembre 2011 n. 19735

 

 

Deposito

Dall'affidamento, da parte del Comune committente, alla società, cui abbia demandato il servizio di rimozione coattiva dei veicoli in sosta vietata, anche della custodia dei veicoli rimossi presso il parcheggio di pertinenza della società stessa, in attesa del ritiro da parte dei rispettivi proprietari, deriva l'obbligo del Comune, quale depositante, ai sensi dell'art. 1771 c.c., di ritirare i veicoli alla scadenza pattuita o, in ogni caso, dopo la richiesta avanzata dalla depositaria, con la conseguente responsabilità dell'ente per i danni cagionati dall'inadempimento della propria obbligazione.

Cassazione civile sez. I  04 maggio 2011 n. 9751  

 

Nel contratto di deposito, soggetto attivo dell'obbligazione di restituzione è il depositante, non potendo il depositario esigere la prova della proprietà della cosa depositata; egli, pertanto, è anche soggetto attivo dell'obbligazione sostitutiva di restituzione dell'equivalente pecuniario della cosa depositata, che grava sul depositario in caso di perdita a lui imputabile, non potendo il depositario esimersi dall'adempiere eccependo la mancanza del titolo di proprietà in capo al depositante.

Cassazione civile sez. III  12 marzo 2010 n. 6048  

 

In tema di contratto di deposito, soggetto attivo dell'obbligazione di restituzione insita nel contratto di deposito è il depositante, senza che il depositario possa esigere la prova della proprietà della cosa depositata. Ad eguale conclusione deve pervenirsi anche con riferimento all'obbligazione sostitutiva, avente ad oggetto l'equivalente pecuniario della cosa depositata, che incombe al depositario nel caso di perdita a lui imputabile e che, derivando egualmente dal contratto, egli non può esimersi dall'adempiere, eccependo che la cosa non era di proprietà dell'altro contraente.

 

Affinché sorga la responsabilità del depositario per i danni alla cosa depositata (nella specie, natante da riparare) non è necessario un espresso accordo in virtù del quale questi si impegni formalmente a custodirla, ma è sufficiente la mera consegna di essa (con la conseguente sottoposizione alla propria sfera di influenza e di controllo), non accompagnata da manifestazioni di volontà volte a limitare ad escludere la responsabilità ex recepto.

Cassazione civile sez. III  11 giugno 2008 n. 15490  

 

In tema di deposito, l'onere di provare l'esatto adempimento della prestazione di riconsegna della cosa depositata, nel caso in cui il depositante assuma la mancata corrispondenza tra la cosa consegnata e quella restituita, spetta al depositario.

Cassazione civile sez. III  17 maggio 2001 n. 6765  

 

Nel contratto di deposito di cui all'art. 1766 c.c., il quale si presume gratuito ex art. 1777 c.c., ai sensi dell'art. 1771 c.c. il depositario può chiedere in qualunque momento al depositante il ritiro dei beni; a tale scopo può valere anche la domanda introduttiva di un giudizio avente per oggetto la condanna al ritiro dei beni depositati presso l'immobile dell'attore.

Tribunale Casale Monferrato  21 ottobre 1996

 

 

Fallimento

Nel caso di fallimento del depositante, e nell'ipotesi in cui il curatore abbia dichiarato, con l'autorizzazione del giudice delegato, di volere abbandonare la merce depositata, deve ritenersi che il depositario, abbia diritto alla corresponsione del compenso non già sino al momento in cui la merce sia ritirata dalla curatela, ma soltanto sino al momento in cui la dichiarazione di abbandono sia portata a conoscenza del depositario.

Tribunale Roma  04 aprile 2002

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